
Dobbiamo davvero “morire” per Atene? E anche per Madrid? E se dovesse accadere anche per Dublino e Lisbona? Dovrebbe la Ue salvare questi stati, se mai ce ne fosse bisogno. La mia risposta è sì. Dobbiamo farlo e, soprattutto, dobbiamo farlo senza tirare in ballo l’Fmi. Questa è una storia che dobbiamo vedercela noi, se nell’Europa crediamo veramente. Se pensiamo di essere forti abbastanza per sopportare il quasi-crack di un Paese “socio”. Read the rest of this entry »
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Non vorrei parlare troppo del Papa, ma ogni volta che Benedetto XVI apre bocca scatena reazioni rispetto alle quali è difficile non prendere posizione. Oggi, ad esempio, Piero Ostellino sul Corriere della Sera non le manda a dire al Santo Padre che ha parlato di “etica” e “responsabilità” delle imprese. Ostellino spiega al Papa che “la responsabilità sociale dell’imprenditore sta nel fare il proprio mestiere”. Read the rest of this entry »
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Qualche sera fa un’amica di mia figlia ha preso 9 e mezzo. Quando me lo ha detto credevo fosse in educazione fisica. Invece no, in latino. Poi mi ha spiegato come vengono attribuiti i voti nei licei. Viene sottoposta agli studenti la versione o il compito e per ogni errore si toglie una frazione di voto. Ad esempio: un errore di grammatica vale 0,25 in meno (se se ne fanno due si prende, appunto, 9 e mezzo). Un errore sui tempi vale lo 0,75 e una frase intera sbagliata vale 1 punto. Questo meccanismo trasforma il professore in un contabile. Read the rest of this entry »
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Ultimissime da Brunetta. Il ministro della Funzione Pubblica (e candidato sindaco di Venezia) ha spiegato che se esistono i bamboccioni “è colpa dei padri garantiti dall’articolo 18”. Cosa c’entra? C’entra, c’entra. E’ la stessa identica tesi esposta nel libro “L’Italia fatta in casa” di Alberto Alesina e Andrea Ichino. Quest’ultimo, in particolare, riporta il risultato di uno studio da lui condotto secondo il quale i figli di ragazzi che hanno un padre senza un lavoro stabile, escono di casa prima con una frequenza maggiore rispetto ai figli di padri che hanno un lavoro sicuro (sicuro, si fa per dire). Read the rest of this entry »
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Oggi sul Sole 24 Ore (pagina 38) c’è una straordinaria intervista. Il nuovo capo delle filiali del Monte dei Paschi di Siena, Giancarlo Barbieri, di 46 anni, non riesce a capacitarsi del comportamento troppo prudente degli italiani. E si chiede: “Perché mettere tutti i risparmi in titoli di Stato che rendono zero quando l’anno scorso l’azionario ha reso il 22%?” Buona domanda. E’ la stessa che i banchieri americani facevano alle imprese quando chiedevano un finanziamento: “Perché prendere solo dei soldi in prestito quando per poco di più si può comprare anche un derivato?” Sappiamo come è finita. Read the rest of this entry »
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Finalmente uno splendido articolo del sito lavoce.info. Il succo è che la crisi economica non ha cambiato di un millimetro i programmi didattici delle università italiane. Vero. Verissimo. Perché pensare di risolvere i disastri provocati dalla bolla americana semplicemente creando nuove regole nell’illusione che ci possano preservare dalle prossime crisi (cosa, evidentemente, impossibile) è un’illusione se non si tocca il cuore del problema. Read the rest of this entry »
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La privatizzazione-bis di Telecom Italia rischia di essere peggiore della prima. Che già fu un disastro. Secondo il quotidiano La Repubblica ci sarebbe il via libera del governo per la cessione di Telecom Italia agli spagnoli di Telefonica. L’ok sarebbe arrivato dopo aver posto come pre-condizione delle trattative che la rete telefonica resta sotto il controllo italiano. Scorporandola? No, perché sennò non si vede perché gli spagnoli dovrebbero prendersi Telecom. E allora di chi sarà la proprietà della rete? Read the rest of this entry »
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Come una buona idea, realizzata in ritardo, può trasformarsi in una insopportabile presa in giro. Coloro che aderiscono alla moratoria sui mutui casa hanno, infatti, il vantaggio di non pagare la rata per 12 mesi al massimo. Ma a conti fatti, quando riprenderanno a pagarla si accorgeranno che il costo del mutuo è aumentato. Paradossalmente gli converrebbe fare di tutto per continuare a pagare, perché, per motivi diversi (come la perdita del lavoro) se chiedono di sospendere il pagamento, pagano di più. Read the rest of this entry »
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Non c’è niente da fare. Una nuova regolamentazione del sistema bancario affinchè non insorgano nuove crisi sistemiche che da finanziarie si trasformano in recessioni, non può prescindere da uomini diversi da quelli che hanno provocato la crisi del 2007. Se si leggono le varie proposte tecnico-legislative (tetto alla dimensione delle banche, divisione delle banche, tetto ai bonus, aumento della capitalizzazione, eccetera) si capisce che nessuna di queste nuove eventuali regole garantisce un bel nulla. Read the rest of this entry »
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Il rapporto dell’Occidente verso la Cina assomiglia a quella di una fabbrica che ha un unico cliente. Se quel cliente annulla gli ordini, la fabbrica chiude prima di riuscire a trovare un nuovo cliente. Bisogna stare molto attenti al rapporto che allacciamo ora con la Cina perché condizionerà il nostro futuro. Quando a Davos il vicepremier Li Keqiang dice che sarà Pechino a trascinare la crescita del resto del pianeta aumentando i consumi interni (che teoricamente dovrebbero fare aumentare le importazioni) liscia il pelo all’Occidente che non mi pare, a parte il giusto discorso di Sarkozy, che abbia messo in cima alla propria agenda il problema della parità di condizioni competitive. Read the rest of this entry »
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