La Grecia, la Lehman e il celodurismo dei liberisti

Cerco di spiegare con parole semplici perché la Grecia va salvata. Non bisogna credere che siccome vale “solo” il 3% del Pil europeo non succederebbe nulla se la si lasciasse al suo destino. Il fatto è che i suoi titoli di Stato sono nei bilanci di tutte le banche europee e, se non ricordo male, le banche tedesche ne hanno per 700 miliardi e le banche spagnole per 500, senza considerare quanti miliardi ne hanno le altre banche della Ue (i dati non ci sono). Ora: se la Grecia facesse default significherebbe creare nei bilanci delle banche tedesche nuovi giganteschi buchi, visto che Atene non rimborserebbe il suo debito. Ciò provocherebbe un ovvio crollo delle quotazioni in borsa, probabilmente una grossa difficoltà a dare i dividendi l’anno prossimo, e difficoltà a rifinanziarsi sui mercati oltre a un restringimento ulteriore dei finanziamenti all’economia reale. Lo stesso vale per le banche spagnole con l’aggravante che sono inserite in un Paese Pigs e ciò renderebbe ancora più difficile, se non impossibile, per loro, rifinanziarsi sui mercati emettendo obbligazioni. Ovviamente i mercati prenderebbero di mira proprio la Spagna, acquistando titoli Cds che scommettono sul suo fallimento e, a qual punto, l’Europa, se non vuole dissolversi, sarebbe costretta a salvare la Spagna. Chi non vuole salvare oggi la Grecia prepara il terreno per salvare domani la Spagna. O il Portogallo.

Quello che a me pare è che gli argomenti di chi pensa che non si debba spendere un solo euro per la Grecia facciano leva su un celodurismo” europeo. Nel senso che la Ue deve dimostrarsi forte e non lasciarsi impietosire da pochi milioni di greci lasciandoli andare al loro destino.

D’altra parte lo stesso ragionamento è stato alla base della decisione di Bush e Greenspan di lasciare fallire la Lehamn, e sono stati costretti, poi, a salvare Freddie Mac e Fannie Mae (oltre a qualche altro centinaio di banche e banchette in giro per gli States). Anche allora si diceva che non era giusto salvare chi aveva truccato i conti, che non era etico usare i soldi dei contribuenti per salvare chi aveva sbagliato sapendo di sbagliare. Poi abbiamo visto come è andata: i mercati hanno cominciato a pensare: “Hey, ma se lasciano fallire la Lehman, allora le fanno fallire tutte: ok, ragazzi, dai che ci divertiamo”! E da lì è iniziata la speculazione contro le grandi banche americane. A quel punto Greenspan e Bush sono stati costretti a fare marcia indietro: “Hey, ragazzi, abbiamo scherzato”, dissero varando un piano di salvataggio, anche qui se non ricordo male, di oltre  800 miliardi di dollari che probabilmente potevano essere meno se non avessero fatto fallire la Lehman.

Quindi: chi oggi dice che la Grecia deve essere lasciata al suo destino dovrebbe anche dire che Bush e Greenspan hanno fatto bene a far fallire la Lehman. Chi lo pensa alzi la mano.

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Una Risposta to “La Grecia, la Lehman e il celodurismo dei liberisti”

  1. pier Says:

    Condivido pienamente la sua tesi, ed aggiungo che anche l’italia vanta un bel credito nei confronti della grecia.

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