Incentivi: un successo inutile

E’ stupefacente la capacità tutta italiana di stravolgere la realtà. Ad esempio: gli incentivi. Dopo appena due giorni dal loro lancio i fondi disponibili per acquistare con lo sconto motorini, cucine, mobili, barche e via dicendo, sono già praticamente esauriti. E questo, secondo alcuni (vedi ieri sera Ballarò di Giovanni Floris) sarebbe l’evidente indice del fallimento dell’operazione. E’ vero il contrario. Fallimento sarebbe stato se dopo una settimana i fondi fossero anche lì, cioè se gli italiani non ne avessero approfittato. Invece se dopo appena 48 ore i soldi sono finiti, evidentemente, significa che è stato un successo. E il fatto che per accedervi occorresse seguire trafile burocratiche molto complesse, defatinaganti, disincentivanti, evidentemente, significa che nonostante tutti i problemi (ad esempio i call center sempre occupati) gli italiani non vi hanno rinunciato.

Quindi: l’operazione incentivi è stata un successo.

Poi si può discutere sull’utilità. E qui è del tutto evidente che l’effetto dei 300 milioni circa di incentivi al consumo è piuttosto discutibile. Sia per la scarsa dotazione di soldi, sia perché i già pochi fondi sono stati “spalmati” su troppe categorie merceologiche probabilmente (anzi, certamente) per esigenze elettorali, visto che gli incentivi sono stati varati poco prima delle Regionali. Ma credo anche che se anche i fondi fossero stati doppi o tripli rispetto ai 300 milioni, gli effetti sarebbero stati scarsi. E il motivo, secondo me, è molto semplice: in un momento molto delicato come questo, durante il quale è come se si camminasse su un filo teso a mezz’aria, in bilico tra l’entusiasmo per una prospettiva di crescita e la depressione di una lunga stagnazione, non basta indurre gli italiani a spendere, occorre dare loro fiducia in un futuro migliore di quello che stanno vivendo. E questa fiducia non la si infonde facendo spendere, ma facendo lavorare e riformando ciò che c’è da riformare. E qui mi fermo per non ripetere ancora una volta l’elenco di ciò che in Italia c’è da riformare.

fonte immagine

Annunci

Tag: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: