Edoardo Nesi

Ho finito di leggere “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi. Ve lo consiglio. Racconta di come, nel 2004, è stato costretto a vendere l’azienda tessile fondata dal nonno, per colpa di una globalizzazione “bastarda” che ha spinto le aziende fornitrici di grandi marchi mondiali a strozzarsi con le proprie mani per competere solo sul fattore prezzo contro Paesi e industrie che, sul prezzo, sono imbattibili. E lo sono perchè seguono regole completamente diverse da quelle che un’impresa di Prato che opera nel settore tessile, è costretta a sottostare. Una frase, in particolare, mi ha colpito: “Se applicassero le nostre stesse regole, non ci sarebbe partita”, cioè, la tessitura Nesi vincerebbe a mani basse nel mercato mondiale. Sono convinto che sia così, ma perchè la battaglia per la legalità in campo economico non è in cima alle preoccupazioni dei politici? Perchè un’impresa (chiamiamola così) cinese che apre a Prato senza seguire nessuna regola, non viene semplicemente fatta chiudere (così, magari, non vengono fuori storie indegne come Rosarno)? E perchè nel 2001 si è accettato che la Cina entrasse nel Wto pur non avendo nessuna regola almeno simile a quelle che governano le economie dei Paesi occidentali (libertà sindacali, ferie, malattie, welfare state)?

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Una Risposta to “Edoardo Nesi”

  1. crick Says:

    “Immaginate un prodotto che per trent’anni non ha bisogno di essere cambiato. Immaginate un’azienda che fabbrica solo quel prodotto e, se soffre di un problema, è quello di non riuscire a produrne abbastanza per soddisfare un mercato così ampio e vitale da rendere trascurabile l’impatto della concorrenza. … Azzerate ogni costo di ricerca e sviluppo, di fiere, di pubblicità, di consulenze stilistiche. Cancellate il concetto di rimanenza di magazzino. Ridete a crepapelle dell’idea di dover assumere un dirigente esterno per fare il lavoro che svolgete perfettamente voi” (p. 26).

    Immaginato che fine può fare un’azienda del genere? Durare altri trent’anni? …per soprassedere su altri aspetti di questo fulgido trentennio: lavoro nero, elusione ed evasione, soldini all’estero (tanti sportelli bancari a Prato son serviti solo a pagare le utenze…?), svalutazione della lira ad ondate,… e tanta, ma proprio tanta ignoranza…

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