Come fare i liberali con il 5xmille degli altri

Eh, signora Maria, sapesse com’è dura tirare avanti senza la pubblicità! E dire che qui nessuno viene pagato quando scrive un articolo. Ma lei lo sa che in un anno abbiamo avuto 963.830 visitatori unici assoluti che leggono, leggono, leggono e se gli chiediamo due lire non ce le darebbero? Eh, signora Maria, scegliere di non accettare la pubblicità è dura. Durissima!

Ecco, riassunto, l’articolo che Michele Polo ha scritto sul sito de LaVoce.info sull’impatto che l’informazione via internet ha avuto sulla crisi dell’editoria tradizionale e su altre cose già viste e già lette. Poi Polo giunge ad una conclusione sconvolgente: “Il mondo di Internet, pur destabilizzando gli attori tradizionali, non ha ancora risolto compiutamente i problemi legati all’equilibrio economico dei siti” tra i quali anche LaVoce.info che non paga gli articoli che pubblica e ha fatto “la scelta di non ospitare pubblicità” che rende “la sopravvivenza de lavoce.info una sfida quotidiana”. Se il più importante sito di informazione economica italiana riesce a mettere insieme il pranzo con la cena è, quindi, grazie al 5 per mille e a donazioni private. Ma perchè mai laVoce rifiuta la pubblicità e chiede ai propri lettori di scegliere tra il finanziamento di un sito e il sostegno di una mensa per poveri? Perchè, sia chiaro, lo spirito della legge sul 5 per mille è quello di consentire di finanziare opere non profit gestite da associazioni ed enti che si occupano dell’esclusione sociale, del sostegno di più disagiati di aiutare le fasce più deboli della popolazione e così via, non quello di permettere a dei professori di economia di fare il lifting alla loro verginità intellettuale rifiutando altre forme di sostegno. Dalle parti de laVoce c’è l’idea che la loro informazione economica sia realmente libera in quanto libera da un paio di volgarissimi banner che insozzerebbero gli immacolati pixel del sito. Però è troppo facile chiedere il 5 per mille ai lettori e poi alzare il molto liberale ditino contro i giornali schiavi degli inserzionisti. E’ troppo facile dare lezioncine molto global sul costo del lavoro e non pagare i redattori quando scrivono un articolo. Fare i liberali con il 5 per mille senza doversi conquistare l’indipendenza tutti i giorni sa di cialtroneria intellettuale.

Ovvio, i redattori del sito hanno un utile diverso dagli euro quando pubblicano i loro lavori sul sito de laVoce. La popolarità nel circolo dei professori è certamente una forma di guadagno, un utile non monetario. Ma se chi scrive gratis ha già il proprio dividendo, perchè chiedere ai lettori il 5 per mille per sostenere dei costi di struttura che potrebbero benissimo essere coperti da qualche banner?

Capisco che compensare il dare con l’avere è un lavoro volgare. Roba da ragionieri. E che mantenere immacolato il proprio colletto liberale pettinandosi il proprio snobismo sia assai più gratificante.

Però: o le leggi del mercato si accettano fino in fondo anche sulla propria pelle oppure chiedere soldi ai lettori per finanziare la propria verginità è il modo migliore per dimostrare che a quelle leggi non ci si crede. Parafrasando il mitico Ricucci: è troppo facile fare i liberali con il 5 per mille degli altri.

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5 Risposte to “Come fare i liberali con il 5xmille degli altri”

  1. MasVat Says:

    Ci eravamo sentiti per telefono. Forse può interessare questo post
    http://www.econ-pol.unisi.it/blog/?p=2268

    saluti, massimiliano

  2. MasVat Says:

    ma poi l’articolo sugli stipendi ai parlamentari, com’è andato a finire?

  3. noradlf Says:

    Oltre che facile è anche un po’ fesso, visto che lo Stato ogni tanto si dimentica di pagarlo, il 5 per mille. Oppure, dovendo scegliere, paga prima Voce.info e poi, che so, le scuole?

    Ad ogni modo, la raccolta fondi si farebbe molto più utilmente usando un sistema come quello che si vede qui (http://www.mangatraders.com/) in Donations.

    In questo modo “pescherebbero” tra 963.830 lettori e non solo tra quelli che si pongono il problema e vanno a cercarsi il link.

    Forse glielo dovrei segnalare… Dopotutto sono accademici, mica gente pratica.

    Buona domenica,
    Umberta

  4. LaVoce.info chiede i soldi del 5xmille (e poi critica la legge) « Una certa idea di economia – Marco Cobianchi Says:

    […] già scritto della decisione del sito laVoce.info di non accettare pubblicità e di finanziarsi solo con il 5 x […]

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