Le due notizie della giornata: Consob e Unicredit

Andrò controcorrente, ma secondo me la notizia della giornata, Caliendo a parte, è lstata la mancata nomina del presidente della Consob. Il Sole 24Ore ci aveva messo un’intera pagina per far dire al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che sarebbe arrivata oggi. Non è arrivata. Il Consiglio dei ministri l’ha bloccata. E io credo che resteremo senza presidente della Consob e anche senza ministro dell’Industria fino a settembre, se va bene. Entrambe le nomine non sono propriamente bloccate da veti incrociati, ma da convenienze che devono ancora maturare. Se ci va male, in altre parole, il presidente della Consob lo vedremo addirittura dopo le elezioni. E non è una bella cosa.

La seconda notizia è l’Unicredit. Non ce ne stiamo accorgendo, ma l’Unicredit sta lentamente lasciando l’Italia, almeno dal punto di vista proprietario, I libici sono oltre il 7% dopo l’incremento della quota della Lybian Investment Authority: significa che Gheddafi (nessuno crede che gli investimenti del fondo sovrano libico siano decisi autonomamente, vero?) è il primo socio della banca. E la quota di Gheddafi più quella di Abu Dhabi fa un totale di oltre il 12%. E se dovessero arrivare altri soci asiatici, come si sussurra, allora una delle due grandi banche che abbiamo avrebbe il baricentro decisionale non più in Italia. Forse è ciò a cui punta il presidente Profumo, insofferente, come Marchionne, ai rituali italiani delle Fondazioni bancarie. Ma è certo che se gli azionisti italiani non alzano la voce l’Unicredit finisce per fare la stessa fine della Borsa italiana: piano piano, senza che ce ne accorgessimo, è diventata inglese. Il problema è però che tra i rappresentanti delle Fondazioni qualcuno sembra giocare a favore degli stranieri contro i quali non ho nulla, solo che avendo noi solo due grandi banche (come avevamo solo una borsa) forse sarebbe il caso di evitare che una passi in mani straniere. Mi aspetto un’alzata di scudi da parte della Lega su questo punto. Già una volta chiese allo Stato di “difendere l’Unicredit”. Sbagliava. Tocca a loro, loro che dissero che si sarebbero presi “le banche del nord” a fare qualcosa, se ne hanno la forza. Profumo, invece, dovrebbe spiegare meglio la brutta trimestrale e togliere qualsiasi dubbio sul fatto che i 4.700 esuberi non siano il prezzo da pagare per rivedere il titolo salire in borsa.

Vedi anche qui e qui

Annunci

Tag: ,

Una Risposta to “Le due notizie della giornata: Consob e Unicredit”

  1. Torri Says:

    its so hot.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: