Vasco Rossi e Boldi sono innocenti. Ma hanno torto

Bisognerà pur parlare di Vasco Rossi e Massimo Boldi. Dunque: tecnicamente non solo evasori fiscali. Al massimo “elusori” perché hanno intestato, secondo la Guardia di Fiananza, i loro yacht a una società di noleggio che poi le noleggiava a loro risparmiando, così, sulle tasse. Più o meno quello che faceva (sempre secondo l’”accusa”)  Flavio Briatore. Un esempio classico che più classico non si può di come si possono non pagare le tasse, o non pagarle tutte, aprofittando delle smagliature della legge e rimanere, contemporaneamente, nell’alveo della legalità. La prima critica che è emersa all’operazione della GdF è la solita, noiosa accusa in base alla quale il Fisco vuole colpire i ricchi e famosi (Pavarotti, Cipollini, Valentino Rossi e ora Vasco e Boldi) per dare l’esempio. E’ una sciocchezza perché se si vuole dare la caccia agli evasori è evidente che si va a controllare a chi sono intestati gli yacht di lusso, non la Skoda 1200 parcheggiata in strada. E, di solito, gli yacht appartengono a persone ricche che a volte sono anche famose mentre la Skoda 1200 di solito appartiene a persone che non sono né ricche (a meno che non siano evasori che non vogliono dare nell’occhio) né famose.

Secondo punto: forse Vasco e Boldi vinceranno la loro battaglia con il fisco perché risulterà che si sono comportati in modo fiscalmente, diciamo così, irrilevante. Però non è questo il punto, almeno per me che non sono un giudice fiscale e non devo giudicarli. Il punto è un altro e cioè che ognuno di noi sa bene come ci si comporta, fin dove può arrivare il tentativo di pagare meno tasse, quale è il limite da non oltrepassare. Una persona lo sa. E lo sa perché ha una certa cultura, ha una certa educazione e via dicendo. Lo sa perché è il frutto delle sue esperienze e della sua cultura. Tutti sappiamo ciò che è bene e ciò che è male indipendentemente dal fatto che sia scritto o no nei 4 codici commentati. E’ un mondo molto triste quello nel quale bisogna controllare i codici delle leggi per sapere ciò che si può e non si può fare.

A me non interessa che Vasco e Boldi abbiano ragione o meno, questo se la vedranno loro con il fisco. Quello che per me è importante è che hanno fatto una cosa fiscalmente irrilevante ma non per questo esemplare. Comprare la barca, intestarla a una società di comodo e poi affittarla a sé stessi per pagare meno tasse. Trucchetti. Furbetti.

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3 Risposte to “Vasco Rossi e Boldi sono innocenti. Ma hanno torto”

  1. Andrea's blog - Il blog di Andrea Andreutti Says:

    […] ma a me leggere certe cose fa un po’ incazzare. Anche perchè la penso più in questo modo. Postato in Riflessioni | Di la tua per […]

  2. nikopolidis Says:

    Non ho approfondito l’argomento, ma potrebbe trattarsi di un’operazione di LeaseBack? So che era al limite della legalità, però rientrava in tale sfera.

  3. marcocobianchi Says:

    Sì, dev’essere una cosa del genere.

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