LCdM non sarà mica per caso uno statalista di ritorno?

Quando LCdM dice che il timone dell’economia deve essere ripreso in mano da Berlusconi dice una cosa vera ma partendo da un assunto sbagliato. L’assunto del presidente della Ferrari è che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è troppo parco nelle spese, nel senso che i suoi tagli hanno, anzi, avrebbero, indebolito la ripresa dell’economia. Quindi occorre che la decisione su dove spendere e quanto spendere passi a Berlusconi. L’assunto sbagliato (e preoccupante) è quello di pensare che sia la spesa pubblica il motore della ripresa. In parte lo è, certamente, sennò non si spiegherebbe il perché molti altri Stati europei, Germania prima di tutti, abbia varato piano di spesa pubblica giganteschi. Ma io non credo che sia la spesa pubblica che farà ripartire l’economia. L’arma sono le riforme, non il debito. E queste sono, a meno di pensare che Silvio Berlusconi non sia “ostaggio” della sua maggioranza, cosa che non credo sia, saldamente in mano alla presidenza del Consiglio. E’ in quella sede che le riforme più urgenti vanno identificate e realizzate. Anche senza soldi? Sì, anche senza soldi.

Facciamo un esempio: la riforma dell’Università di Mariastella Gelmini. E’ certamente una riforma che ha dell’epocale perché, per la prima volta si premia il merito dei docenti. Ma il loro merito viene “pagato” sempre con i soldi pubblici. La vera riforma della scuola si chiama “buono scuola” (come in Lombardia): quel sistema che mette in concorrenza l’educazione pubblica e il privata dando alle famiglie la possibilità di decidere dove spendere il proprio buono. Il premio ai docenti, di ogni ordine e grado, non solo universitari (e qui rispondo alla “depressione” di Luca Sofri), migliori sarebbe demandato così ai singoli atenei che farebbero a gara per avere tra i propri docenti quelli migliori. Questa è una di quelle riforme realmente a costo zero. Non serve scaricare su Tremonti scaricare la responsabilità di non tirare fuori i soldi per finanziarie la riforma Gelmini, occorre che la Gelmini sia più coraggiosa e proponga un rinnovamento davvero radicale.

Quindi se LCdM vuole davvero scendere in politica, mi spieghi quali riforme ritiene più urgenti per il Paese. Mi accontenterei che me ne dicesse solo tre. O, per caso, pensa che l’economia italiana è ferma perché lo Stato non investe e che la colpa è di Tremonti? Non è, che per caso, siamo di fronte ad uno statalismo di ritorno?

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