I radicali e i sunniti sono d’accordo: basta ingerenze vaticane

“Benvenuti a Stampa e regime, la rassegna stampa di Radio Radicale”. La giornata mi inizia male se la mattina non ascolto la voce nicotinata di Massimo Bordin che legge, e soprattutto commenta, i giornali del mattino pescando in una memoria storico-politica invidiabile. Imperdibile Bordin. Stamattina è partito alla grande con citazioni colte, e le solite espressioni ormai diventate per me famigliari. Tipo “potremmo sbagliarci”, “almeno così sembra”, “a nome di chi vi parla”. Espressioni che mi hanno sempre fatto pensare ad uno scetticismo di fondo rispetto alla possibilità di dire qualche cosa di sicuro, di certo, di definitivo. Per Bordin una notizia non “è”, ma “può essere”, espressione (ab)usata per lasciare libera la coscienza di ciascuno di credere o non credere a ciò che i giornali scrivono. Se una cosa “può essere” ovviamente, anche “può non essere”.

A volte Bordin, però, le certezze che ha le esprime con una decisione rara. Stamattina è stata una di quelle rare occasioni. Ha criticato il cardinale Tarcisio Bertone per aver detto che “La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”. Ovviamente Bertone si riferiva al caso Ruby-Rubacuori. Il commento di Bordin è stato, cito a memoria (e io ho una buona memoria) più o meno il seguente: Bertone è il ministro degli esteri di uno stato straniero, almeno così lo definisce il Concordato. Non gli compete, quindi, intervenire come ha fatto ieri, chiedendo una “più robusta moralità” perché questa sì un’intromissione nella vita politica dello Stato italiano. Se le stesse parole le avesse pronunciate il ministro degli Esteri della Svizzera o dell’Austria, non sarebbero nate delle semplici polemiche, ma il nostro ministro degli Esteri avrebbe richiamato l’ambasciatore e sarebbe nata una crisi diplomatica. Perché con il Vaticano tutto questo non succede? Interessante.

Arrivato in ufficio inizio a leggere i giornali. Leggo Bertone: “La Chiesa spinge e invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”. Sì, effettivamente l’ha detto. Vado avanti, supero le intercettazioni, l’intervista alla Marcegaglia (approposito, Di Vico guadagna punti nella corsa alla direzione del Sole), mi sciroppo l’intervista a Manovano, lo sfratto alle ragazze di via Olgettina… Insomma: arrivo a pagina 19 del Corriere della Sera (il secondo quotidiano che leggo) e cosa ti trovo? Leggo che il consiglio di esperti religiosi di Al Azhar ha deciso di congelare “a tempo indeterminato ogni dialogo” con il Vaticano. Il motivo lo spiega Ali Abdel Dayam, segretario generale della “più grande istituzione dell’Islam sunnita”. Ed è questo: “La decisione votata all’unanimità si inserisce nel quadro delle ripetiute dichiarazioni insultanti del Papa del Vaticano contro l’Islam e le sue affermazioni che i musulmani discriminano i fedeli di altri credi”. Cosa aveva detto il Papa? All’indomani della strage di cristiani copti ad Alessandria d’Egitto la notte di San Silvestro, aveva detto che “questo vile gesto di morte, come quello di mettere bombe ora anche vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l’umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno”. Dopo questa frase l’Egitto ha richiamato il proprio ambasciatore in Vaticano e il grande imam di Al Azhar, sceicco Ahmed El Tyeb, una della massime figure dell’Islam, ha detto che le dichiarazioni del Papa sono un “intervento inaccettabile negli affari dell’Egitto”.

Ah, perfetto: Bordin dovrebbe invidiare la schiena dritta dimostrata dall’Egitto e dalla “più grande istituzione dell’Islam sunnita”. Loro mica prendono ordini dal Vaticano, Mica si fanno spiegare il bene e il male dal Papa. Loro. Loro sì che sono moderni, gente che ci tiene alla propria indipendenza.

E’ abbastanza incredibile come chi si erge a paladino della libertà e contrario alle ingerenze straniere, specie del Vaticano, si ritrovi dalla stesa parte del tavolo di chi è universalmente noto per la propria propensione a non tutelare, garantire, addirittura proteggere la libertà religiosa altrui. Così il massimo del liberismo diventa alleato del massimo dell’oscurantismo in nome del principio della “non ingerenza” vaticana negli affari interni di un Paese. Il quale, quando tace è “assente”, quando parla è “ingerente”. Quando sussurra è “lobbista”, quando urla è “violento”. E su questo Radio Radicale e lo sceicco Ahmed El Tyeb non potranno che essere d’accordo.

Annunci

Tag: , , , , ,

Una Risposta to “I radicali e i sunniti sono d’accordo: basta ingerenze vaticane”

  1. calabrescia Says:

    Il problema è che non esiste, per certi beceri ideologi delle sinistre, il relativismo. Hanno dei nemici giurati, che si possono riassumere con “imprenditori”, “Vaticano”, “Berlusconi”. A questo punto a nulla serve l’analisi obbiettiva delle loro azioni o dichiarazioni: essi saranno sempre dalla parte del torto. Papa Pio XII? “Ha taciuto sui crimini nazisti!”. E 70 anni dopo ancora non serve ricordare che, se si fosse schierato in lotta aperta contro il nazifascimo non ne avrebbe pagato le conseguenze solo a livello personale, ma avrebbero pagato anche tutti i cristiani di allora. Era in corso una caccia all’ebreo: era così difficile immaginare che potesse iniziare una caccia al cristiano? Ma loro non ci sentono. Papa Ratzinger? “Era un nazista!”. E ancora a nulla serve spiegare che non era un nazista, che Ratzinger è nato nel 1927, e che quindi, come tutti i ragazzi della sua età, era stato reclutato a forza nella Hitlerjugend, addirittura trovando la cosa talmente odiosa da disertare rischiando seriamente la fucilazione. Ma per loro resta un convinto gerarca nazista. E Papa Giovanni Paolo II? “Era tanto bravo e buono”. Qui rischi di andare in confusione: come mai sparano contro tutti i Papi, e Giovanni risulta tanto buono e caro? Personalmente ho trovato la risposta: gli ultimi 10-20 anni della sua vita, colpito da gravi malattie, ha perso ogni energia per lanciare qualsivoglia battaglia ideologica: e si sa, se stai zitto non puoi far danni, se sei invalido il buonismo sinistrorso ti coccola. Perchè son democratici, loro.

    Almeno finchè non parli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: