Speculatori? No, benefattori

Definire coloro che stanno facendo esplodere il differenziale tra Btp e Bund a oltre 300 degli specultari significa rifiutare il sistema capitalistico sul quale si regge l’economia di mercato.

Quelli non sono speculatori, sono dei benefattori, perché sono quelli che accettano i nostri Btp sono quelli che ci hanno permesso per 30 anni di vivere al di sopra delle nostre possibilità. Sono quelli che ci hanno permesso di regalare pensioni di anzianità e le baby pensioni, che ci hanno permesso di regalare cure sanitarie a tutti, gratis, anche a coloro che se le potevano tranquillamente pagare da soli, sono quelli che ci hanno permesso di assicurare la cassa integrazione, i prepensionamenti, le invalidità, sono quelli che ci hanno permesso di fare assumere milioni di persone dall’apparato pubblico senza chiedergli produttività, sono quelli che hanno tenuto in vita le aziende di Stato decotte che servivano come ammortizzatori sociali. Sono quelli che hanno tenuto in piedi un sistema di welfare talmente generoso che oggi le famiglie vivono sulle spalle delle pensioni del nonno e non del reddito dei figli. Sono quelli che hanno tenuto in piedi l’Italia e ci hanno consentito di diventare ciò che siamo.

Se questi sono speculatroi allora lo è anche la banca che ci fa il mutuo a tasso variabile, facendo dipendere l’importo della rata dal costo del denaro. Specula anche la finanziaria che ci anticipa i soldi per comprare la tv Lcd o l’auto nuova. Allora sono tutti speculatori.

Invece no, sono persone alle quali noi abbiamo chiesto di prestarci dei soldi per i nostri consumi. Il fatto è che ne abbiamo chiesti troppi: invece di comprare una tv l’Italia ne ha comprate 5 mettendone una per ogni stanza. Ora è arrivato il momento in cui ai benefattori, che non sono buoni e sono prudenti, è venuto il sospetto che noi non siamo in grado di ripagare il prestito, per cui ci chiedono più interessi se vogliamo chiedergli altri soldi. Può non piacere questo sistema, può non piacere che le banche offrano denaro a costo inferiore alle imprese che vanno bene e chiedano più interessi alle imprese che vanno male. Può non piacere, ma è così. Definire la banca una speculatrice perché difende i propri interessi, e definire il mercato internazionale come popolato da squali che non vedono l’ora di affondarci significa rifiutare questo sistema capitalistico.

E significa anche guardare il dito e non la luna. E la luna è che siamo noi ad aver chiesto troppi soldi, non loro a darcene troppi. Siamo noi che gli abbhiamo chiesto di comprare i nostri Btp, non loro che si sono proposti. Siamo noi che abbiamo accumulato il terzo debito pubblcio del mondo, non nloro che ce lo hanno consentito. La colpa di questa situazione è nella politica degli ultimi 30 anni, che ha emesso titoli di Stato come fossero noccioline, senza preoccuparsi che un giorno qualcuno si sarebbe preoccupato della nostra affidabilità. E quel giorno è arrivato. E’ oggi.

 

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