“MANI BUCATE” Arrivano 1,6 miliardi per l’energia elettrica verde del Mezzogiorno

Ennesima pioggia di sussidi pubblici per l’energia rinnovabile. Questa volta a vantaggio di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che ottengono ben 1,6 miliardi di euro all’interno del Poi, il Programma operativo interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” finanziato con i fondi europei del Fesr 2007/2013.

Secondo Romeo Petti della direzione generale incentivi attiviità imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico, i soldi sosterranno “la produzione di energia da biomasse le componenti per la stessa produzione, quelle per l’efficientamento degli edifici e i biocarburanti”. Il range degli investimenti starà tra i 2 e i 20 milioni di euro per impianti da 1 a 4 megawatt, per sostenere “una generazione diffusa dienergia che allacci diverse fonti pulite”.

Questi 1,6 miliardi di euro sono aggiuntivi rispetto ai 6 che gli italiani verseranno nel solo 2011 alle imprese che producono energia elettrica da fonti rinnovabili alle quali ho dedicato uno dei capitoli di “Mani bucate”. Dove racconto anche di un particolare che pochi conoscono ovvero che la soluzione del problema dei rifiuti a Napoli arriverà attraverso aiuti pubblici agli imprenditori privati. Chiunque, infatti, deciderà di costruire un inceneritore nella zona napoletana potrà accedere agli incentivi riservati a coloro che utilizzano fonti rinnovabili per produrre energia. In altre parole, i termovalorizzatori napoletani che verranno costruiti da oggi in poi, saranno incentivati con tariffe d’oro qualsiasi cosa utilizzeranno.

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3 Risposte to ““MANI BUCATE” Arrivano 1,6 miliardi per l’energia elettrica verde del Mezzogiorno”

  1. Marco Says:

    Buon Giorno sig.Cobianchi,esprimo la mia ammirazione per il suo servizio e rendere alla portata di tutti notizie che indignano i più .

    La domanda che noi tutti abbiamo l’obbligo di porci,senza pregiudizi ma basandosi su fatti incontrovertibili è:
    la politica ad oggi a cosa serve? non crede che ha esaurito la sua funzione?

    Qualcuno ancora non sà,forse perchè ormai il giornalismo è stato fagocitato dal sistema,ma credo lei si, che c’è uno stato (l’Islanda)dove
    di fatto in virtù della crisi non si è piegata alle pressioni del FMI e BCE,e si è rifiutata di rifinanziare il suo debito interno.

    Ora questo ai comuni cittadini dice poco…ma in realtà c’è stato in questo paese un’esplosione di democrazia partecipativa.

    Io mi voglio spingere oltre i dico:l’uomo ha ancora necessita di alimentare un sistema finanziario obsoleto e dove è in corso una guerrà destabilizzatrice per far crollare il progetto EURO?

    E ancora…noi tutti perchè dobbiamo pagare per una guerra finanziaria tra grosse potenze o per la supremazia de mondo?

    L’uomo in virtù di uno sviluppo tecnologico esponenziale in tutti i settori,può fare a meno del sistema finanziario e all’uso del denaro?
    (carta)

    Cerchiamo di trovere risposte alle nostre domande.

    Direi di approfondire questo aspetto perchè ci potrebbe portare veramente lanatani.

    Ci sono tracce nella storia che ci indirizzano verso questa strada.
    Andrew Jackson ,nel 1835 l’allora presidente sanò il debito nazionale e chiuse la banca centrale…per intenderci prima della Federal Reserve.

    Infatti da cosa nasce il denaro?
    Dal niente.

    E con la formula della riserva frazionata uno stato stampa carta (denaro).

    Paradossamente più debito si ha in un paese è più circola denaro.

    Quindi il denaro (carta) è debito.
    Ci sono due modi per rendere schiava una nazione:
    con le spade,o con il debito(John Adams 1735-1826)

    Mi domando:dal momento che esistono i presupposti di sviluppo tecnologico,l’uomo si può sdoganare definitivamente con il passato di millenni per abbandonare il concetto dell’uso del denaro?

    Forse le sembrerà una domanda folle,ma alla luce di tutto quello che accade intorno a noi,ha ancora senso per l’uomo usare pezzi di carta denaro)per alimetare un sistema dove tutti noi siamo implicati,e dove alla fine della giornata non sappiamo neanche noi per chi lavariamo?

    La risposta me la sono data:
    noi lavoriamo paradossalmente per appianare quel famoso debito insito nel sistema e che noi tutti non riusciremo mai ad appianare.

    Un pò come succede nella ruota dei criceti.

    Io credo che con l’uso dell tecnolgia l’uomo possa creare un nuovo concetto di democrazia partecipativa,dove con la stessa si può accedere ai beni e servizi a costo zero.

    Per il momento la ringrazio per lo spazio che ci concede e le auguro una buona giornata.
    Marco

  2. marcocobianchi Says:

    Buongiorno e le chiedo scusa per il ritardo con il quale le rispondo. Credo che fare meno del denaro sia impossibile, si bloccherebbe l’economia mondiale e saremmo tutti più poveri. Però io sono dell’idea che le soluzioni (?) individuate (?) per uscire dalla crisi nella quale siamo immersi siano tutte dei palliativi. Il problema è certamente il nostro debito, il debito dei paesi esuperi, ma la causa della speculazione sono le banche. Quindi occorre agire sulle banche, poi sul debito, visto che l’obiettivo della politica (della quale abbiamo ancora bisogno, eccome, ma di quella buona) è il benessere della gente, non dei banchieri.
    Ho intenzione di scrivere un post proprio su questo nei prossimi giorni.

    • Marco Says:

      si…grazie per la risposta.

      Allora è bene che i cittadini capiscano sin dalle elementari come in uno stato circoli il denaro (carta)e da chi viene stampato.(privati)

      Se non partiamo dalle fondamenta non credo ci siano margini di comprensione.

      Nessuno può affermare il contrario, che il sistema adottato della riserva frazionata inglobi necessariamente la presenza di un debito e di inflazione.(la vogliamo chiamare distorsine?come vuole)

      Ebbene ricordare che tutti gli stati (nessuno escluso) che adottano questa formula avranno debito pubblico e inflazione.

      Io dico:L’uomo ha dato vita nel corso dei tempi ad uno dei sistemi (consumo,uguale a cerscita ) che più l’allontana dalla sua potenziale evoluzione.

      Il denaro in se, è solo sinonimo di intrinseca arretratezza culturale,sinonimo solo di potere e offuscamento per il progresso tecnologico del genere umano.

      Quando ad un politico gli chiedi:abbiamo la possibilità di sviluppare un proggetto,lui ti risponde:abbiamo le risorse finanziarie?
      Ma che risposta è.
      Dovrebbe dire:abbiamo le risorse in natura per finalizzare il progetto?

      L’uomo tutto quello che cerca è presente già in natura e per sviluppare la sua tecnologia, si deve uscire dalla logica del profitto di MERCATO.

      Lei dice:oramai le soluzioni messe sul campo sono solo dei paliativi.
      E vero,perchè già sono state prese le contromosse da coloro (elementi singoli che muovono ingentissimi capitali)che in modo occulto stanno demolendo il progetto Euro.

      E noi…comuni cittadini?
      Stiamo in mezzo a questa guerra monetaria.

      Io dico:usare l tecnologia per accedere ai beni e servizi a costo zero e per tutti.
      Un cordiale saluto

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