“MANI BUCATE” Geniale: il Veneto dà soldi pubblici a chi assume precari

Soldi senza bando. Di solito per distribuire soldi alle imprese le amministrazioni locali presentano un bando al quale tutte le aziende interessate possono prendere parte. Alla fine si decide, in base a criteri ben precisi, chi ha vinto e solo a quel punto si distribuiscono i soldi a chi ne ha diritto. La Regione Veneto, invece, no. Una delibera presentata dall’assessore all’economia Isi Coppola, prevede la concessione di soldi alle piccole e medie imprese che intenderanno sviluppare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finanziamenti a fondo perduto e contributi a tassi agevolati. Si tratta di circa 120 milioni tra fondi regionali e di rotazione e la novità consiste proprio nel fatto che non verrà emesso un bando, ma semplicemente si dovrà “correre allo sportello”, perché i fondi saranno assegnati in base alla data di presentazione della richiesta. Il primo che arriva davanti al funzionario incaricato vince l’assegno pubblico, senza andare tanto per il sottile per vedere chi ha il progetto migliore, chi potenzialmente, almeno, ha le caratteristiche per creare nuova occupazione. Niente di tutto questo, ovvero, una qualche forma di valutazione ci sarà, ma in pratica vince il più veloce. E a chi è più veloce la Regione è pronta a finanziare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale da 100 a 500 mila euro con il 25% della cifra a fondo perduto (il 15% per quelli sperimentali) e il 50% a tasso agevolato (il 60-65% per quelli sperimentali), la restante quota sarà invece a carico delle imprese proponenti.

Non solo: la delibera prevede inoltre un 5% di contributo a fondo perduto in più nel caso si tratti di progetti in cui è previsto anche un aumento di capitale della azienda che chiede il finanziamento, oppure venga assunto un dottore di ricerca con un contratto valido per almeno un anno.

Ma non è ancora finita: la singola azienda potrà presentare anche più richieste di finanziamento per diversi progetti, fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. Il finanziamento a tasso agevolato sarà concesso in una duplice modalità: metà attraverso i fondi regionali e metà con fondi bancari. La durata massima dei progetti è 15 mesi.

Non ero ancora riuscito a trovare un’idea migliore per sprecare soldi: darli a chi arriva prima fino ad esaurimento dei fondi e, soprattutto, dare soldi a chi assume un precario.

 

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