“MANI BUCATE” Ecco dove si nascondevano i 5,2 miliardi che Monti userà per le grandi opere

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha annunciato lo sblocco di 5,2 miliardi di euro per l’avvio di grande opere infrastrutturali. Se ne occuperà in Cipe in una delle prossime riunioni. Però nessuno ha ancora spiegato da dove arrivano questi 5,2 miliardi di euro e perchè sono disponibili. Ovvero: perchè non sono stati spesi finora? La risposta a questa domanda è molto semplice: perchè le strutture ministeriali dello Sviluppo Economico non sono in grado di avviare quei progetti che avrebbero potuto assorbire i fondi disponibili. Per questo motivo, e solo per questo, nelle pieghe del bilancio statale ci sono addirittura più di 5,2 miliardi da spendere: sono ben 5 miliardi 378 milioni e 700mila euro. Miliardi che sono rimasti per anni in attesa che qualcuno si accorgesse di loro. Evidentemente il momento è arrivato e, probabilmente, ad accorgersi di loro è stato Fabrizio Barca, ministro della Coesione Territoriale che conosce come nessun altro i meandri contabili dei fondi europei e del relativo cofinanziamento italiano. Solo una noticina a latere: I “cialtroni”, come chiamò il ministro dell’Economia Giulio Tremonti i governatori delle Regioni che non riuscivano a spendere i fondi europei, non sono soltanto nelle amministrazioni locali. Anche nei ministeri c’è stato qualche “cialtrone”.

Ecco, in queste due tabelle, dove si nascondevano i soldi.

 

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