“MANI BUCATE” Fondi europei non spesi: la Sicilia è uno scandalo

Il quotidiano online Live Sicilia ha fatto le pulci alla capacità di spesa della regione Sicilia. E’ un articolo, che potete leggere anche qui, che lascia a bocca aperta.

Quanto ha speso il dipartimento Famiglia dei fondi europei messi a disposizione dal Fesr? Zero euro. E quello del Bilancio? Zero euro. I dati, in certi casi davvero paradossali, sono stati consegnati in commissione Attività produttive dal dirigente generale alla programmazione Felice Bonanno. Zero euro, in due dipartimenti sui 14 che gestiscono quei fondi. E non è che gli altri abbiano fatto molto di meglio. Il dipartimento Urbanistica, ad esempio, ha speso solo 50 mila euro dei 5,7 milioni a disposizione. Quello dell’Ambiente 3,6 milioni sui 513 milioni stanziati.

Dati che rivelano i dettagli di quella cifra complessiva rivelata dallo stesso direttore della Programmazione proprio ieri ai deputati della commissione presieduta da Salvino Caputo: dei 6 miliardi di fondi Fesr, sono stati spesi finora appena 766 milioni di euro. Il 12,7 % circa. E i numeri dovevano essere ben noti al presidente della Regione Lombardo che qualche giorno fa ha minacciato: ““Se il sistema non dovesse funzionare sono pronto a staccare la spina, a prescindere da ridicole mozioni di sfiducia”. Il sistema, per intenderci, è proprio quello della gestione dei fondi europei. E gli strali del governatore erano indirizzati ai dirigenti generali dei dipartimenti, come si comprende dal seguito dell’intervento di Lombardo: “Ho già inoltrato a tutti gli assessori, perché diventi vincolo contrattuale per i loro dirigenti generali, una nota in cui è previsto che o si va avanti con la spesa europea oppure nessuno può restare al suo posto, non possiamo permettercelo”.

Ma qual è il dipartimento che dispone di maggiori finanziamenti? E quanto hanno speso i singoli rami dell’amministrazione? Il dipartimento più “ricco” è, ovviamente, quello delle Infrastrutture, che gestisce una fetta di Fesr equivalente a quasi due miliardi di euro (1,9 miliardi). Ad oggi, la spesa è di quasi 369 milioni di euro (19,4%). E nonostante questa cifra possa apparire bassa, il dipartimento diretto da Vincenzo Falgares è ad oggi tra i più virtuosi. Quasi 1,2 miliardi sono gestiti invece dal dipartimento Attività produttive, che, dopo una serie di avvicendamenti (l’ultimo coincidente con le dimissioni di Marco Romano, in polemica con l’assessore Venturi) è retto ad interim da Rosolino Greco. La spesa al momento è ferma a quasi 45 milioni di euro (il 2,25%). Il dipartimento Energia, invece, guidato da Gianluca Galati, uno dei direttori “esterni” all’amministrazione, ha speso 59 dei 660 milioni in dotazione (l’8,1%).

Sempre scorrendo la lista dei dipartimenti, dal più “ricco” di fondi Fesr al più povero, incontriamo quello dei Rifiuti e delle acque, diretto da Enzo Emanuele: dei 562 milioni in dotazione, ne sono stati spesi oltre 132 milioni. È questo un altro dei dipartimenti più “virtuosi”, con una spesa che sfiora il 23,5%. Assai diversa, invece, la situazione del dipartimento Ambiente, guidato da Giovanni Arnone, dove la spesa è stata di appena 3 milioni sui 513 milioni stanziati: meno dello 0,5%.

Seguono, in ordine di fondi a disposizione, quello del Turismo (403 milioni di dotazione, spesi 29 milioni: il 13,1%), dei Beni culturali (375 milioni di fondi a disposizione, spesa di 40 milioni di euro: il 10,6%), della Pianificazione strategica (279 milioni di dotazione, spesa di 12 milioni: il 4,3%).

Quello del Bilancio e Tesoro, e questo appare davvero un paradosso, non ha speso un euro dei 211 milioni in dotazione. Si spera adesso nell’intervento del nuovo direttore esterno Biagio Bossone. Stesso discorso, come detto, alla Famiglia, dipartimento retto da Rosolino Greco: nessun euro speso finora, a fronte dei 121 milioni a disposizione.

Il “dipartimento dei dipartimenti”, quello della Programmazione, appunto, retto da Felice Bonanno, è riuscito a spendere appena 6 dei quasi 98 milioni a disposizione. Mentre il vero “fenomeno” dell’amministrazione siciliana è il dipartimento Finanze, retto fino alla fine del 2011 da Salvo Taormina. Quel dipartimento, infatti, ha speso quasi tutti i 59 milioni a disposizione (più di 50 milioni). Ma quel dirigente generale, alla fine del mandato, non è stato confermato. Al momento, l’interim è nelle mani di Sergio Gelardi. Il dipartimento più povero di risorse Fesr, infine, è quello dell’Urbanistica: la dotazione è di appena cinque milioni. Sarà già riusciti a spenderli, qualcuno penserà. Macché. Il dipartimento ha speso appena 50 mila euro. L’equivalente del costo di un’auto di grossa cilindrata.

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