MANI BUCATE Il Veneto vuole i fondi Ue che il Sud non sa spendere (e ha ragione)

Alcuni giorni fa si è tenuto in Veneto un convegno interessante organizzato dalla Fondazione Magna Carta nord est, che aderisce alla Fondazione Magna Carta di Gaetano Quagliariello. Si è parlato di famiglie ed economia reale, ma il presidente del Consiglio Regionale Veneto, Clodovaldo Ruffato, ha gettato un sasso nello stagno. Ha detto che sarebbe meglio “trasferire al nord i fondi europei che il sud non riesce ad utilizzare”. Il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli, ha fatto presente che, in basei ai vincoli europei, la proposta è praticamente irrealizzabile, e quindi non varrebbe nemmeno la pena parlarne. Se non per fare un po’ di filosofia. Ovvero. io sono d’accordo con Ruffato: ai politici del Mezzogiorno che non sono capaci di spendere i soldi che avrebbero a disposizione, devono essere tolti i soldi che gli sono stati assegnati. Per due motivi: il primo è che, come ho scritto in “Mani Bucate” se non si è capaci di incanalare i soldi in progetti seri e produttivi, si finisce che si danno i soldi a tutti, perfino alla criminalità, pur di dimostrare che la macchina burocratica funziona. Il secondo motivo è che se i soldi non vengono spesi, vengono recuperati da Bruxelles che li destina ai Paesi che sono più virtuosi e quindi sarebbe logico che questo travaso di risorse ce lo facciamo da noi. E il rischio che una grande quantità di risorse prenda la strada di Bruxelles è molto concreto, considerando che ad appena 2 anni dalla fine del settennato di programmazione dei fondi Ue (il settennato è 2007-2014) l’Italia ha speso appena il 15% dei soldi che aveva a disposizione (nel 2010 eravamo al 10%). Tra poche settimane dovrebbero essere pubblicati i dati regione per regione. Ci sarà modo di parlarne ancora.

Annunci

Tag: , , , , ,

2 Risposte to “MANI BUCATE Il Veneto vuole i fondi Ue che il Sud non sa spendere (e ha ragione)”

  1. lybius Says:

    gentile Cobianchi,
    la questione è leggermente più complessa. Premesso che la programmazione è 2007-13, l’IGRUE-RGS pubblica i dati disaggregati ogni bimestre (http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit–i/Rapporti-f/Il-monitoraggio/). Anche il Veneto riceve una parte, per quanto piccola rispetto ai fondi riservati alle regioni obiettivo convergenza (sicilia, calabria, puglia e campania, con basilicata in regime di phasing out). In particolare, la sua percentuale del 15% non torna – se fa i calcoli, vedrà che al 31/12/2011 l’Italia era al 23,2% – pochino, specie se considerato che nella precedente programmazione, al 5 anno di programmazione stavamo molto più avanti e che adesso fa peggio di noi solo la Romania (cfr. Audizione alla Camera del min. Barca del 6 dicembre 2011). Inoltre, la vicenda della politica di coesione di questo paese è molto complessa – fondi FAS bloccati e usati da tremonti come bancomat, inutile perdita di tempo con mega programmazione unica poi rigettate, smantellamento del DPS voluto da Ciampi…

    saluti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: