MANI BUCATE Alla pesca 4,3 miliardi di euro dalla Ue. Spesso buttati a mare…

Marta Picciulin ha scritto un post sui sussidi alla pesca che spiega bene i paradossi ambientali, economici e sociali degli aiuti di Stato. Vi invito caldamente a leggerlo perché del settore pesca nel mio libro “Mani bucate” mi occupo in modo, diciamo, “laterale” perché su questi aiuti ci sarebbe da scrivere un altro libro per come vengono letteralmente buttati via.Alcuni numeri della Picciulin fanno impressione: ogni anno l’Unione Europea spende 4,3 miliardi destinati a finanziare l’industria della pesca tra il 2007 e il 2013. I soldi finiscono per tenere in vita la pesca europea, e si potrebbe discutere della necessità di mantenere in vita un settore economico esclusivamente attraverso la contribuzione fiscale di tutti gli europei. Ma uno dei fatti clamorosi è che i soldi finiscono per incentivare la pesca di esemplari di pesce in via di estinzione. Come nel caso del tonno rosso, una specie a rischio per pescare la quale la Ue ha speso 33,5 milioni tra il 2000 e il 2008. Non solo i soldi vengono dati un anno per ammodernare un peschereccio e l’anno successivo per la sua demolizione. Il post lo trovate qui.

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