Come funziona (davvero) Bitcoin, la moneta che piace ai grillini

bitcoinMarcello Marini è uno dei tre imprenditori italiani che ci crede. E’ amministratore unico dello studio di architettura Ottonodi di Roma e da qualche mese ha deciso di permettere ai suoi clienti di pagarlo non in euro e nemmeno in dollari, ma in Bitcoin. “Per ora nessuno me l’ha chiesto”, dice, “anche se in questo momento il problema non è come farsi pagare dai clienti, ma avere i clienti”. In ogni caso non avrebbe fatto un buon affare: il valore della valuta elettronica più famosa del mondo, che è stata definita “la più grande invenzione della storia monetaria dopo la cartamoneta”, è letteralmente crollato in due giorni (tra l’11 e il 12 aprile) del 50 per cento per poi risalire nelle settimane successive. Potrebbe essere stato un bug informatico o un attacco hacker anche se più probabilmente si è trattato dello scoppio di una “bolla” finanziaria. Ciò non toglie che Bitcoin sia un fenomeno che sta conquistando la rete e che ha permesso ad alcuni fortunati neofiti di diventare ricchi semplicemente installando un software gratuito sul proprio computer. Bitcoin è una moneta elettronica nata il 3 gennaio del 2009 e che oggi circola in poco più di 11 milioni di pezzi del valore di 84 euro ciascuno per un totale di 924 milioni di euro che, per ora, sono utilizzati da qualche centinaia di migliaia di persone ma che promette di diventare una specie di standard nel variegato mondo delle monete virtuali. Per spiegare come fare per ottenere Bitcoin occorre usare il suo gergo ufficiale, che è quello dei cercatori d’oro. Chi ha scaricato il software è un “minatore” che “scava” nella rete per “estrarre” monete che compaiono sullo schermo del pc quando viene risolto un problema informatico che il server centrale invia a tutti i “minatori” del mondo. Il problema è così incredibilmente complesso che nessun pc riuscirebbe a risolverlo da solo, per cui è necessario associarsi a una rete (chiamata “pool”) di altri pc. A quel punto si avvia il software e il “pool” inizia a “scavare”. Al “pool” che per primo trova la soluzione vengono assegnati blocchi di 25 Bitcoin che vengono distribuiti tra gli associati in modo proporzionale alla potenza di calcolo del pc di ognuno. Una volta inseriti in un portafoglio virtuale sul proprio computer, inizia il bello. Si possono tenere, sperare che il loro valore aumenti e nel frattempo continuare a “scavare”. Oppure possono essere spesi subito anche nel mondo reale presso esercizi commerciali che li accettano, come l’architetto Marcello Marini o il “B&B del Corso” di Napoli e l’agriturismo “il Falcone” vicino al lago di Garda e come altre decine di migliaia di negozi in giro per il mondo.

Molto più ampie le possibilità di utilizzo nel mondo virtuale: i negozi che accettano Bitcoin sono centinaia di migliaia e addirittura alcuni accettano solo Bitcoin. Tra questi c’è Silkroad, il più grande sito specializzato nella vendita online di droghe e stupefacenti che della moneta virtuale apprezza soprattutto il fatto di essere anonima. Anche se tutte le transazioni tra privati vengono registrate sul sito ufficiale, è praticamente impossibile risalire al nome e cognome di chi lo ha usato. Ed è per questo che sono ormai centinaia i siti illegali di scommesse che accettano solo la moneta virtuale. Naturalmente accettano Bitcoin anche siti legali come WordPress, la più importante piattaforma di blog del mondo, il social network Reddit e molti negozi su eBay.

La terza possibilità è venderli in cambio di moneta reale. La piattaforma di trading più importante si chiama MtGox: Jed McCaleb aveva pensato al sito come un sistema per scambiarsi figurine poi, nel 2009, scoprì il fenomeno Bitcoin e lo vendette a Mark Karpeles, un francese naturalizzato giapponese, per dedicarsi a Ripple, destinato a diventare il concorrente di Bitcoin. Oggi su MtGox si comprano e si vendono ogni giorno circa 6 milioni di dollari di Bitcoin che, considerando le commissioni, fanno guadagnare a Mark Karpeles 60mila dollari, sempre al giorno. Dopo essersi iscritti basta inserire l’ordine di vendita e il corrispettivo in euro (o in una qualsiasi altra valuta del mondo) viene accreditato sul proprio conto corrente pronto per essere ritirato in un qualsiasi Bancomat. Naturalmente chi non ha voglia di “scavare” può inserire ordini d’acquisto e regolare la transazione sulla base della quotazione del giorno.

Tutti, in questo fantastico mondo della moneta elettronica, hanno chances di guadagno. Tutti tranne Satoshi Nakamoto. Chi è? Boh, nessuno lo sa. E’ lo pseudonimo dell’inventore (o, più probabilmente, degli inventori) di Bitcoin la cui filosofia di vita si ispira al titolo dell’ultimo libro di Julian Assange: “Cypherpunks” e che consiste in un uso massiccio della crittografia per indurre cambiamenti politici, economici e sociali. Creando un ecosistema monetario decentralizzato, anonimo, autoregolato, dove la democrazia elettronica sfiora l’anarchia, Satoshi Nakamoto non poteva che diventare l’idolo di molti grillini che, infatti, su beppegrillo.it lanciano appelli perché il Movimento 5 Stelle li adotti e li diffonda.

Sembra, in effetti, tutto perfetto: niente Banche centrali, niente autorità di controllo, nessun regolatore. Tranne per il fatto che Bitcoin è “naturalmente” a rischio bolla. Il suo valore è cresciuto incessantemente dai 6,1 euro del 27 agosto del 2011 ai 180 del 9 aprile 2013 quando è iniziato un crollo quasi verticale fino a 67 euro il 14 aprile per poi risalire a 78 il giorno dopo. Chi avesse comprato Bitcoin ai massimi avrebbe perso, dopo una settimana, più della metà del proprio inventimento. Ed è più che probabile che rialzi e crolli di questo tipo si ripetano anche a causa di ciò che succede nel tanto denigrato mondo reale. Il boom degli ultimi mesi inizia il 23 marzo, il giorno dopo che la troika ha dato il via libera al prelievo forzoso del 20 per cento sui depositi oltre i 100mila euro custoditi nella Banca di Cipro. Significa che Bitcoin potrebbe essersi giovata della crisi di fiducia che aveva investito l’euro che in quei giorni era a rischio crac. Satoshi Nakamoto (chiunque egli sia) ha deciso di risolvere il rischio-bolla immettendo nel mondo solo 21 milioni di Bitcoin. Fissando una quantità massima si punta ad annullare il rischio di inflazione e di stabilizzarne il valore. Questo succederà quando i “minatori” avranno “estratto” quasi tutti i Bitcoin, nel 2032, quando secondo Nostradamus, nascerà il Terzo Anticristo. E’ previsto che quell’anno umani ed entità cibernetiche combattano la Terza Guerra Mondiale mentre un asteroide gigantesco verrà in collisione con la terra annientandola. Per allora Marini spera di aver trovato il suo primo cliente che lo paghi con i Bitcoin.

Per saperne di più

Scaricare il software www.bitcoin.org

Dove spendere Bitcoin https://en.bitcoin.it/wiki/Trade

Dove scambiare bitcoin www.mtgox.com

Forum in italiano https://www.bitcoin-italia.org

Grafici sull’andamento del valore dei Bitcoin http://bitcoincharts.com/

Chat in italiano https://bitcointalk.org/index.php?board=28.0

Tutte le “pool” alle auli associarsi https://en.bitcoin.it/wiki/Comparison_of_mining_pools

Annunci

Tag: , , , , ,

9 Risposte to “Come funziona (davvero) Bitcoin, la moneta che piace ai grillini”

  1. Alessio Cimarelli (@jenkin27) Says:

    Ne avevo già sentito parlare, ma non avevo mai capito bene di cosa si trattasse… non mi sbagliavo, è una cavolata esattamente come mi sembrava che fosse… 🙂

  2. Andrea Nelson Mauro (@nelsonmau) Says:

    è una incomprensibile roba speculativa, più maya che nostradamus!

  3. mn3monic Says:

    Per favore, ridammi i tre minuti della mia vita, che ho sprecato per leggere quest’inutile articolo. “Come funziona davvero” ? Cos’è un blockchain ? Cos’è una proof of work? Cos’è una proof of stake ? Cos’è lo SHA-256? Cos’è una FPGA? Un ASIC? E le altre cryptocurrencies? Lo Scrypt? Le conferme sulle transazioni ?

    Dei tre minuti che mi devi ti abbuono i 10 secondi che hai impiegato a leggere il mio commento.

  4. http://www.lafriteusesanshuile.com/ Says:

    Hi i am kavin, its my first occasion to commenting anywhere, when i read this post i
    thought i could also make comment due to this sensible paragraph.

  5. Annetta Says:

    Everything is very open with a very clear explanation of the issues.
    It was really informative. Your site is very helpful.
    Many thanks for sharing!

  6. http://recuperodatiroma.weebly.com Says:

    Buon articolo ritorno a leggerti grazie

  7. Digital Publishing Blueprint Says:

    Hi, the whole thing is going sound here and ofcourse every one is sharing data, that’s really excellent, keep up writing.

  8. Treatments For Joint Disease Says:

    I’m very prompted using your writing advantages as perfectly as with the dwelling for a web site. Is that this a new compensated topic or have you change the idea oneself? Either way continue the favorable superior producing, it really is exceptional to check out a fantastic blog site exactly like it these days.

  9. Ed Simpson Says:

    Just read an blog post about block-chain. can’t wait till this knowledge is commonplace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: