Posts Tagged ‘Emma Marcegaglia’

Grazie Giarda. Marcegaglia, leggi qua e tu Giavazzi, smetti di copiare

21 marzo 2013

Non mi piace citare me stesso, però questa volta (prometto che è l’ultima) dovete permettermelo. Quando, nel 2011, scrissi  Mani Bucate stimai il totale dei trasferimenti dal pubblico al privato, cioè dal bilancio di Stato e amministrazioni locali alle imprese private, in 30 miliardi l’anno. (more…)

“MANI BUCATE” Lo Stato spende 11,9 miliardi in sussidi alle imprese (Ragioneria dello Stato). Ma quello che incassano è molto di più

6 gennaio 2012

Lavoce.info ha pubblicato un intervento di Guido Nannariello molto importante. Secondo i dati elaborati dal servizio studi della Ragioneria Generale dello Stato i sussidi alle imprese, nel 2010, sono stati pari a 11,9 miliardi. Un dato che si avvicina più ai 30 miliardi che stimo in “Mani bucate” che ai 3,4 miliardi della Confindustria. Ma non è questo il punto. Il punto è che questi numeri, che , ripeto, sono di fondamentale importanza e dovranno essere presi in esame nel corso della spending review che il governo Monti sta effettuando sui capitoli di spesa pubblica, non tengono conto di altri tipi di sussidi che sfuggono alla contabilità nazionale.
Qui potete leggere l’intervento di Nannariello.

 

Questa la mia risposta

I dati del dott Nannariello sono una risposta definitiva alla polemica sull’entità della spesa pubblica sotto forma di sussidi alle imprese. Tuttavia se si cambia punto di vista e si guarda al fenomeno degli “aiuti di Stato”; (in senso lato) dal lato dell’impresa, le cose cambiano notevolmente. Prima osservazione: i sussidi alle imprese energetiche “verdi” non vengono erogati a valere sul bilancio pubblico, ma direttamente dalle bollette dei consumatori e quindi sfuggono alla contabilità nazionale. Tali sussidi sono stati pari, nel 2010, a 3,4 miliardi e portano il totale dei sussidi per quell’anno a quota 15,3 miliardi. Seconda osservazione: le imprese italiane (ad esempio i produttori cinematografici) accedono ad sussidi europei attraverso fondi gestiti direttamente dall’Europa e non dalle autorità nazionali e che, quindi, ancora una volta, non sono quantificati nel bilancio dello Stato. Terza osservazione: non è possibile quantificare nemmeno i sussidi che le imprese italiane ricevono all’estero come, ad esempio, Fiat in Serbia. Quindi se se la spesa pubblica è di 11,9 miliardi, i sussidi effettivamente incassati sono considerevolmente superiori.

“MANI BUCATE” Le leggi che concedono sussidi alle imprese private sono 1.307 (non 90)

5 gennaio 2012

Non per fare il precisino, ma le leggi che permettono di incentivare le imprese private italiane non sono 90, sono 1307. I giornali di oggi riportano la decisione del governo di riprendere in mano un dossier che era già stato aperto dal governo Berlusconi e che punta a ridurre, semplificando, la normativa che consente alle imprese private di accedere ad agevolazioni pubbliche. Bene, anzi, benissimo, anche se penso che occorrerebbe prendere al volo la disponibilità del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, di uno scambio virtuoso tra meno sussidi e meno Irap.

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“Mani Bucate” Anche Bombassei disposto ad azzerare gli aiuti di Stato. Bene. Quando si comincia?

20 dicembre 2011

Bene Bombassei. Anche il vicepresidente della Confindustria ha accettato la possibilità di uno scambio virtuoso con lo Stato: meno sussidi in cambio di meno tasse. Esattamente la proposta che aveva fatto il presidente degli industriali privati, Emma Marcegaglia. (more…)

“MANI BUCATE” La rassegna stampa: Internazionale e Il Foglio

19 dicembre 2011

In questi giorni una recensione di “Mani bucate” e un lungo articolo. La recensione è di Internazionale è del collega Sivan Kotler di Ha’aretz che ringrazio. Si vede che è rimasto frastornato dalle storie raccontate e si vede che non è abituato ai bizantismi spreconi italiani.

MANI BUCATE – Internazionale

Il secondo è un lungo e interessantissimo pezzo del Foglio che si concentra soprattutto sulla quantità di soldi che l’Italia spende a favore delle imprese italiane. Non riuscendo nemmeno lui, ma non per colpa sua, ovviamente, a venirne a capo. Utile.

MANI BUCATE – il foglio

“MANI BUCATE” Dalla Marcegaglia una proposta seria: meno sussidi, meno Irap (Barca, ha sentito?)

16 dicembre 2011

Svolta di Emma Marcegaglia. E’ pronta a dire sì al taglio dei sussidi alle imprese. E’ qualche cosa di inimmaginabile fino a poco tempo fa: solo nel 2009 la stessa Marcegaglia disse “Vogliamo soldi veri” al governo Berlusconi. Accusandolo di non investire in infrastrutture ma anche di non avere un “progetto industriale” per l’Italia dove per “progetto industriale” si deve intendere l’individuazione delle imprese e dei settori economici nei quali investire più soldi pubblici. Anche, perché no?, con più sussidi. Oggi la Marcegaglia ci ripensa. Evviva (e sono sincero). (more…)

“MANI BUCATE” Il Pd fa outing: per Fassina bisogna dare più soldi alle imprese private

15 dicembre 2011

Il Pd è a favore dei sussidi alle imprese. Maniopolando, modificando, interpretando i dati, il responsabile economico del partito guidato da Pierluigi Bersani, Stefano Fassina, afferma che gli siuti di Stato alle aziende devono continuare. Anzi, aumentare. Perchè sono pochi. (more…)

“MANI BUCATE” Una risposta a Bombassei sugli aiuti di Stato e sugli industriali che li sprecano

12 dicembre 2011

Devo una risposta ad Alberto Bombassei. Il presidnete della Brembo, e principale candidato alla successione di Emma Marcegaglia alla guida della Confindustria, ha rilasciato un’intervista a Dario Di Vico del Corriere della Sera nella quale rigetta una delle tesi di “Mani bucate”, cioè che gli industriali sciupino i soldi pubblici che vengono loro affidati per produrre innovazione, ricchezza e occupazione. Però, alla fine, dice che è vero… (more…)

“MANI BUCATE” I miliardi di soldi pubblici all’acciaio (e per il Ft la Marcegaglia ha incassato altri 5,2 milioni)

29 novembre 2011

L’acciaio italiano è stato ricoperto d’oro pubblico negli Anni ’80 e ’90, quando nel mondo si verificò un’eccedenza produttiva che portò al consolidamento delle imprese e alla scomparsa di molti piccoli poli siderurgici agevolata dalla legge 193 del 1984 che consegnò 250 miliardi di lire agli imprenditori che chiudevano i loro impianti. Come al solito ci fu una corsa a perdifiato da parte degli industriali a chiudere e incassare tanto che era prevista una riduzione di capacità produttiva pari a 3,8 milioni di tonnellate e invece arrivarono richieste per 5,3. Per quelle che non riuscirono a tagliare il traguardo dei sussidi, la Ue mise in piedi una batteria di aiuti per un totale di 3.100 miliardi di lire. (more…)

“MANI BUCATE” La Confindustria risponde: mai chiesto assistenzialismo. I numeri dicono il contrario…

19 novembre 2011

Sarà il governo di Mario Monti a mettere fine all’era dei sussidi alle imprese? Sarà lui a trasformare l’economia italiana da assistita a liberale e concorrenziale? Questa è una delle domande più importanti alla quale il nuovo esecutivo dovrà rispondere. (more…)

“MANTENUTI” Per Il Sole 24Ore (e la Marcegaglia) le imprese incassano solo 3 miliardi l’anno. Falso.

26 ottobre 2011

Fabrizio Forquet sul Sole 24Ore di oggi smentisce “Mani Bucate”. Nel mio libro io ho stimato in circa 30 miliardi i soldi che ogni anno vengono travasati dalle casse pubbliche ai portafogli delle imprese private. Forquet dice, invece, che sono 3, appena poco di più di quanto aveva detto il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, all’uscita del libro: 2,5. Andando avanti di 500mila in 500mila, forse tra qualche anno riusciranno a raggiungere la cifra giusta o, per lo meno, quella che si avvicina di più alla realtà. E la realtà è che centinaia di migliaia di aziende private ogni anno ricevono soldi pubblici. Sono, insomma, mantenute dallo Stato. E per la prima volta “Mani Bucate” fa i nomi.
Affermare che i fondi pubblici che lo Stato versa alle imprese sotto forma di aiuti, incentivi, sgravi e le mille forme che la legislazione si è inventata per mantenerle ammontano ad appena 2,5 miliardi o 3 miliardi lo ritengo un’offesa alla mia intelligenza e una presa in giro degli italiani che alimentano questi trasferimenti con le loro tasse.
Forquet afferma che “la Ragioneria li (i trasferimenti, ndr) stima in 72 miliardi. Quelli effettivamente erogati alle imprese industriali (parametri Ue) si fermano a 3 miliardi”. Beh, non ho idea da dove vengano questi numeri. Io, che li ho compulsati per due anni non mi ci sono mai imbattuto. Soprattutto i 72 miliardi non si capisce a quale periodo di tempo fa riferimento (10 anni?, mah…). I soldi provenienti dai fondi europei consegnati alle imprese nel 2008 ammontano a 4,3 miliardi di euro (Fonte: Ministero dello Sviluppo economico), saliti, secondo mie ricerche mai smentite, a 9,5 miliardi nel 2009 (ho scritto questo numero in un articolo su Panorama provocando le ire del ministero dello Sviluppo che però si è ben quardato dalò rettificarlo). Per il 2010, purtroppo, non si hanno numeri ma possiamo ipotizzare che non siano calati di molto.
Ma i soldi provenienti dai fondi europei sono una parte perfino trascurabile del tutto perché il resto dei trasferimenti avviene a valere sulle disponibilità nazionali, delle amministrazioni locali e dei cittadini. In “Mani Bucate” i conteggi sono fatti in modo piuttosto preciso, ma forse qualche anticipazione vale la pena farla. Ad esempio: come mai (nemmeno il Sole 24Ore) conteggia tra gli aiuti di Stato i 6 miliardi che, secondo l’Authority per l’energia, quest’anno gli italiani verseranno alle imprese che producono energia verde? E i circa 400 milioni del Fondo Unico per lo Spettacolo? E i 250 milioni circa all’editoria? E…

“MANI BUCATE” Il Sole 24Ore contro la Marcegaglia sui sussidi pubblici alle imprese

18 ottobre 2011

Non avrei mai pensato di leggere sul giornale della Confindustria l’articolo di un economista che conferma parola per parola la tesi di “Mani Bucate”. L’economista è Stefano Manzocchi della Luiss che in qualche modo smentisce la linea ufficiale del presidente dell’organizzazione, Emma Marcegaglia. Il giorno dopo l’uscita del mio libro, la Marcegaglia, probabilmente toccata nel vivo dal fatto che il suo impianto produttivo di Massafra in Puglia incassa 20 milioni di euro di sussidi pubblici ogni anno, ha dichiarato che la stima di 30 miliardi l’anno di aiuti pubblici alle imprese private è “sbagliata” e che, anzi, “bisognerebbe stare attenti a scrivere certe cose” perchè i sussidi sono di appena “2,5 miliardi nel 2010”. Cifra, ovviamente, ridicolmente falsa.
Manzocchi, nell’artciolo del Sole, non fa cifre, ma conferma che “lo sviluppo economico italiano sempre meno si potrà alimentare con il volume della spesa pubblica, mentre si dovrà puntare sulla sua qualità, nonché su altri contributi non-monetari che la pubblica amministrazione può fornire”. Aggiungendo che “piuttosto che inventare nuovi sussidi che rischiano di alimentare il potere delle burocrazie pubbliche sulle imprese e intrecci perversi tra i due mondi, meglio sarebbe destinare a minori imposte ogni euro recuperato da un sistema di incentivi assurdo e farraginoso (ogni regione ha decine di incentivi ad hoc per le imprese)”.
Ora mi aspetterei almeno una risposta da parte del presidente Marcegaglia, bravissima a fare la liberale con le tasse degli altri.