Posts Tagged ‘Gianfranco Fini’

INTERMEZZO La politica degli acronimi

18 gennaio 2012

L’”euromozione” a sostegno del governo che sarà firmata da ABC (Alfano Bersani Casini) ha già fatto dire a qualcuno che quello che sta per nascere è un “compromesso storico” o “governissimo” che vedrebbe alleate non solo la destra e la sinistra ma, addirittura, anche il centro dello schieramento politico. E’ chiaro che la firma dei tre leader sotto un documento che sostiene gli sforzi “europei” del governo sia un toccasana per quest’ultimo, ma aprirebbe problemi non indifferenti nei vari schieramenti.

Ser, infatti, si vedono le cose dal punto di vista delle strategie in vista delle prossime elezioni, i tre leader politici hanno più di un problema a firmare tutti la stessa mozione. Nel centrodestra si approfondirebbe il solco tra i due ex alleati di governo e renderebbe assai complicato ricreare l’asse BB (Berlusconi Bossi) sia pure nella nuova versione AB (Alfano Bossi). Ma soprattutto renderebbe praticamente impossibile il già complicatissimo ACB (Alfano Casini Bossi) anche se aprirebbe uno spiraglio per  ACR (Alfano Casini Rutelli) mentre resta sempre possibile ACL (Alfano Casini Lombardo). Tutto potrebbe cambiare nel caso in cui si immaginasse un cambio al vertice di uno dei partiti che stavano al governo: in quel caso non sarebbe irealistico pensare ad un AM (Alfano Maroni) che potrebbe dare vita anche ad AMC (Alfano Casini Maroni).

Nel centrosinistra la situazione è ugualmente complicata. C’è un ampio schieramento che vorrebbe BVD (Bersani Vendola Di Pietro) ed è quello che in questo momento sta più soffrendo perché da una parte deve sostenere il governo e dall’altro deve riuscire a non rompere con i maggiori oppositori del governo stesso. L’attuale leadership del maggior partito d’opposizione vuole tenersi le mani libere per verificare la possibilità di BC (Bersani Casini) e, magari, perché no? un BCR (Bersani Casini Rutelli). E se BBC (Bersani Bossi Casini) è impossibile, c’è chi, soprattutto al nord, non vede di cattivo occhio BCM (Bersani Casini Maroni).

Ovviamente anche ACF (Alfano-Casini-Fini) è un’ipotesi che non si può escludere così come AFCM (Alfano Fini Casini Maroni) che sarebbe un ritorno ai bei tempi passati: In ogni caso tutto dovrebbe essere considerato nell’ottica del vero nodo politico al quale ACVFBBMRLD stanno già lavorando: decidere chi tra LAM (Letta Amato Monti) mandare al Quirinale.

 

 

INTERMEZZO Alfano indignato? Ma non era lui il ministro della Giustizia?

5 ottobre 2011

E’ vero che in Italia i giudici non pagano mai per i loro errori. Parole sacrosante. Indignazione legittima. Soprattutto dopo che la giustizia italiana ha liberato due ragazzi riconoscendoli, dopo 4 anni di carcere, innocenti “per non aver commesso il fatto”. Tutto vero. Ma Angelino Alfano non è stato per caso ministro della Giustizia della Repubblica? (more…)

Marchionne è il Fini della Confindustria

16 dicembre 2010

Non deve apparire ingeneroso, ma per come la vedo io Sergio Marchionne è il Fini di Confindustria. Con altre capacità, con altro carisma, con una leadership basata su un consenso ben più solido di quello di cui può godere Fini, ma i motivi che lo hanno portato a uscire dalla Confindustria sono (più o meno) gli stessi. Certamente non mancano le differenze sostanziali. Ad esempio: mentre Fini vuole scalzare Silvio Berlusconi dalla guida di un centrodestra ritenuto in affanno, così Marchionne ha deciso di uscire dalla Confindustria per correre più veloce sulla strada della flessibilità. Ovviamente non credo che il capo della Fiat abbia alcuna intenzione di scalzare Emma Marcegaglia dalla guida della Confindustria (non avrebbe senso), ma è innegabile che, con questa mossa, egli abbia assunto la guida di una vasta area di imprenditori che cominciano a dare preoccupanti segni di insofferenza verso le liturgie sindacali accettate dall’associazione degli imprenditori. Anche Fini è insofferente delle liturgie berlusconiane e vuole avere le mani libere, solo che, a differenza di Marchionne, la strada che sta percorrendo non porta, a quanto è dato a sapere, a liberare l’economia dai mille vincoli che la ingessa ma, semmai, ad aumentarli. La sua strada non porta al federalismo e a uno snellimento della macchina statale ma, semmai (l’alleanza con Raffaele Lombardo dell’Mpa è significativa) verso un suo irrobustimento. Insomma, i paralleli che si possono fare sono molti. Ma fermiamoci qui e chiediamoci: possono, questi due avvenimenti indicare una tendenza nel mondo della politica e dell’economia? Probabilmente sì. Probabilmente la tendenza alla quale assisteremo riguarderà una sempre maggiore richiesta di autonomia e la perdita di un “centro” autorevole come sede della composizione dei conflitti e degli interessi. Il Pdl non è stato questo luogo per Fini e la Confindustria non lo è stato per la Fiat e, domani, magari in occasione delle elezioni politiche, il Pd non lo sarà più per gli ex popolari i cui leader sembrano essere Rosi Bindi e Fioroni.

I luoghi della mediazione vengono meno e chi può, fa da sé. Il tempo dei compromessi è finito, è arrivato il momento delle rotture, più o meno traumatiche, tra chi ha il compito della rappresentanza (Pdl, Pd, Confindustria) e chi ha la necessità di autonomia (Fini, Bindi-Fioroni, Fiat) per non scomparire. Se è così mi chiedo se la modernizzazione del Paese può passare attraverso fughe in avanti e non invece, in una robusta riforma di questi “centri”.

La terza gamba del Pd

15 novembre 2010

 

Rosy Bindi: “Dovremmo allearci con Fini e Casini che tentano di costituire il terzo polo”.

Voleva dire

Il futuro del Pd è di diventare la terza gamba del terzo polo.

Il mandato di Bossi a trattare con lui

9 novembre 2010

 

Umberto Bossi: “Ho il mandato di Berlusconi a trattare con Fini ma anche quello di Fini a trattare con Berlusconi”.

Voleva dire

Ho il mandato di Berlusconi e Fini a trattare con me.

Casini: ci bum ci bum bum…

8 novembre 2010

 

Pierferdinando Casini: “Fini ha posto oggi, con grande serietà, i problemi che noi abbiamo sollevato inascoltati fin dalla nascita del Pdl e dalla campagna elettorale del 2008”.

Voleva dire

Via, via, vieni via con me, niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri, du du du du du, ci bum ci bum bum, du du du du du…

Gli effetti di Fini

3 novembre 2010

 

Silvio Berlusconi: “Se Fini annunciasse l’appoggio esterno andrei da Napolitano a dimettermi”.

Voleva dire

Se Fini annunciasse l’appoggio esterno andrei da Napolitano a dirgli di dimettersi.