Posts Tagged ‘manovra’

“MANI BUCATE” Dalla Marcegaglia una proposta seria: meno sussidi, meno Irap (Barca, ha sentito?)

16 dicembre 2011

Svolta di Emma Marcegaglia. E’ pronta a dire sì al taglio dei sussidi alle imprese. E’ qualche cosa di inimmaginabile fino a poco tempo fa: solo nel 2009 la stessa Marcegaglia disse “Vogliamo soldi veri” al governo Berlusconi. Accusandolo di non investire in infrastrutture ma anche di non avere un “progetto industriale” per l’Italia dove per “progetto industriale” si deve intendere l’individuazione delle imprese e dei settori economici nei quali investire più soldi pubblici. Anche, perché no?, con più sussidi. Oggi la Marcegaglia ci ripensa. Evviva (e sono sincero). (more…)

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“MANI BUCATE” Manovra: salvati i sussidi all’editoria. Ma uno studio dimostra che quelli italiani sono buttati via

14 dicembre 2011

I relatori alla manovra del governo Monti, Leo (Pdl) e Baretta (Pd) sono riusciti a resuscitare i sussidi alle imprese editoriali. Erano stati tagliati di 75 milioni di euro, ma la presa di posizione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha, evidentemente, sortito i suoi effetti. Così, difficilmente i tagli verranno confermati. (more…)

“MANI BUCATE” Il 5% in meno ai sussidi alle imprese private vale l’intera Imu sulla prima casa

5 dicembre 2011

Una misura che mi sarei atteso dal governo dei professori guidato da Mario Monti era quella invocata anche da Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sulla prima pagina del Corriere della Seradi sabato 3 dicembre: ridurre sensibilmente i sussidi alle imprese. Nulla di punitivo. Nulla di ideologico. Ma gli aiuti di Stato sono da ridurre per il semplice motivo che sono perfettamente inutili. Almeno quelli dati alle imprese italiane. Lo ha detto la Corte dei conti in diverse sue indagini e lo ha confermato lo stesso ministro Barca quando, nel 2009, disse papale papale che «ogni tentativo di manipolare l’economia e la società del Mezzogiorno con sussidi, gabbie salariali, imposte differenziali o esenzioni d’imposta è destinato ad attrarre le imprese e le teste peggiori, a richiamare investimenti e imprenditori “incassa e fuggi». E aggiunse: «Fa poca differenza che ieri la Confindustria chiedesse “incentivi 488” e oggi chieda “credito d’imposta”: sempre di vecchi, dannosi aiuti di Stato si tratta».

Alesina e Giavazzi nel fondo del Corriere, si sono chiesti: ma quei 30 miliardi «sono tutti davvero necessari? Quanti premiano imprenditori più abili a muoversi nei corridoi dei ministeri che ad innovare?». E qui sta il punto: non servono per indurre gli imprenditori ad innovare perché, in decine e decine di ricerche empiriche e controfattuali che io cito in “Mani bucate” gli imprenditori stessi affermano che gli investimenti “innovativi” finanziati dai soldi pubblici li avrebbero realizzati ugualmente anche senza i soldi dello Stato (o della Ue o della Regione), magari solo in un momento più lontano.

Fabrizio Barca queste cose le sa bene. Le sa meglio di chiunque altro e, coerentemente con quanto ha detto appena due anni fa, mi aspetto che sia lui a sforbiciare i sussidi. D’altra parte basta fare due conti: la riduzione dei sussidi pubblici per le imprese private di appena il 5%, pari a 1,5 miliardi di euro, avrebbe consentito di escludere dall’Imu la prima casa degli italiani. Si poteva fare. Si farà?

Manovra migliorabile

16 agosto 2011

Silvio Berlusconi: “La manovra è migliorabile”.

voleva dire

Facilmente.

La storia è arrivata, ma noi eravamo in ritardo

16 agosto 2011

Dev’essere un unicum tutto italiano: arrivare in ritardo agli appuntamenti. Sia quelli di lavoro che quelli con gli amici. Solo agli appuntamenti sentimentali arriviamo in anticipo, ma solo perché chiaro il concetto di concorrenza. Anche agli appuntamenti con la storia arriviamo in ritardo. (more…)

Tira una pessima aria. Il centrodestra, telefonami tra vent’anni

12 agosto 2011

A Roma c’è aria di monetine. I ministri che entrano a Palazzo Chigi per il consiglio dei ministri saranno fortunati se potranno uscire senza subìre l’umiliazione degli insulti di chi li starà ad aspettare. C’è aria di monetine e non mi piace. Ma bisogna capire perchè si respira, questa insolente aria. (more…)

No alla patrimoniale, per tre motivi

10 agosto 2011

Sono contrario alla patrimoniale per tre solidi motivi.

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Bocchino: voteremo sì alla manovra

10 luglio 2010

Secondo senso

Italo Bocchino: “Siamo uno in più del numero necessario a tenere in piedi la maggioranza”.

voleva dire

“Voteremo sì alla manovra, ma forse non passa”.

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Alemanno: Roma, too big to fail

8 luglio 2010

Secondo senso:

Gianni Alemanno: “Ottenuti dal governo 50 milioni in più”.

Voleva dire:

Roma: too big to fail.

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La manovra non serve alla crescita

5 luglio 2010

C’è un equivoco su questa manovra. L’equivoco consiste nel confondere una necessaria correzione dei conti pubblici in una manovra che dovrebbe tendere al rilancio dell’economia. Sono due cose diverse.

Questa manovra è stata concepita (siamo stati obbligati a concepirla) dopo il quasi-crack della Grecia, quando è stato chiaro a tutti che la speculazione internazionale era perfettamente in grado di mandare sul lastrico un Paese dai conti pubblici zoppicanti (diciamo così) che non fosse in grado di assicurare che avrebbe ripagato i suoi debiti con l’estero. (more…)

La Ragione di Berlusconi e la Ragione di Tremonti

30 giugno 2010

Ci era stato giurato che non avremmo più assistito a nessun “assalto alla diligenza”. In effetti lo spettacolo di questi giorni non è un assalto, è un “liberi tutti”. Se nella Prima Repubblica, ogni lobby cercava un po’ di prebende per sé, nella Seconda, più povera, ogni lobby cerca di smarcarsi dalla necessità di ridurre le spese scendendo dalla diligenza, non assaltandola, visto che non c’è nulla da assaltare perchè il bottino è svanito. (more…)

La manovra ERA buona

28 maggio 2010

Perchè, dopo avere fatto una delle finanziarie migliori degli ultimi 15 anni, dopo aver promesso il taglio dei costi della politica, degli stipendi ai parlamentari, la riduzione delle province, l’abolizione di enti inutili come l’Ice, dopo avere incassato le critiche della Cgil (che sono una conferma che la manovra è ottima) perchè, adesso, Tremonti sta smontando pezzo per pezzo la “sua” manovra? Non si fa così: taglius interruptus.