Posts Tagged ‘obama’

Finanza, la riforma di Obama “makes sense”

1 luglio 2010

A me la riforma dei mercati finanziari votata in Usa piace. Certo, è un compromesso tra Wall Street e il Campidoglio. Certo, poteva essere più precisa e incisiva, certo mille altre cose, ma nonostante tutto credo sia un’ottima base di partenza e una risposta (anche se tardiva) alla necessità di dare un ordine al caos della finanza. E credo anche che l’Europa dovrebbe imitarla senza aspettare il Financial Stability Board. (more…)

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Obama vs Tremonti

22 gennaio 2010

La differenza tra Obama e Tremonti è che Obama prima aiuta le banche e poi le tassa, Tremonti prima le tassa e poi le aiuta.

Opel: i rischi di una buona notizia

4 novembre 2009

LOGO OPEL

La decisione della General Motors di non vendere più Opel e Vauxhall alla Magna è un’ottima notizia per coloro che vedono arrivare la ripresa. La GM ha preso, infatti, la decisione dopo aver notato un aumento delle vendite delle sue marche del 4,7% in ottobre. La buona notizia consiste nel fatto che la GM prevede di continuare a vendere automobili con questi ritmi e che, quindi, non le conviene vendere adesso (ah, che occasione persa per Marchionne, oltre che per Magna!).Insomma: la Gm ha fiducia nel futuro. (more…)

La flessibilità è figlia della paura

21 ottobre 2009

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E’ paradossale che una frase del ministro Tremonti sul fatto che sia preferibile avere un posto fisso invece di uno precario abbia fatto più danni tra le fila del centrodestra che tra quelle del centrosinistra. Nel centrodestra sono fioccati i distinguo, mentre i tre candidati alla segreteria del Pd si sono ritrovati uniti nell’attaccare la “demagogia” del ministro. Al di là delle dietrologie occorre riflettere sul fatto che la flessibilità è stata introdotto in Italia in un momento storico nel quale la globalizzazione stava facendo non i primi, ma i secondi passi in Italia. E venne introdotta da un ministro di sinistra, Tiziano Treu, per abbassare il costo del lavoro e permettere alle imprese di rispondere, come si dice, alla concorrenza straniera. Giusto. Solo che poi ci si è fatti prendere un po’ la mano e oggi i tipi di contratti di lavoro sono una cinquantina.

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Il Wall street journal attacca Obama

21 ottobre 2009

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Occorre assolutamente leggere l’articolo di Bret Stephens oggi sul Wall Street Journal. Adesso trascrivo il titolo e mentre lo faccio mi sembra impossibile che possa essere stato stampato: “Ma Obama crede ai diritti civili?”. Sono passati 10 mesi dall’ingresso dell’uomo della provvidenza (con la p minuscola) alla Casa Bianca e gli americani sono già disillusi sulle capacità di Obama di rispondere alle sfide del presente. In economia non ha modificato che di un epsilon la situazione creata da Bush e Greenspan e l’impressione che sia non più un esponente (come Bush) ma un ostaggio della lobby della grande finanza è più che legittima.
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Singapore arretrata

15 settembre 2009

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Avete presente Singapore? Beh, secondo gli economisti della Banca Mondiale è il Paese al mondo dove è più facile fare impresa e per questo l’istituzione internazionale parla del paese asiatico con toni che definire elogiativi è poco. In pratica indica Singapore come un modello per tutte le altre nazioni. E questo nella pervicace idea che i mercati debbano essere liberi e praticamente incontrollati (Singapore è un noto paradiso fiscale) per essere fluidi ed efficienti. In questo modo, è la teoria, tutti coloro che stanno dentro il mercato possono avere sempre più possibilità di crescita economica.

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