Posts Tagged ‘renato brunetta’

Renato Brunetta: Giulio, ricordati di me

5 luglio 2010

Secondo senso:

Renato Brunetta: “Stavolta ha ragione Tremonti”;

voleva dire:

“Giulio, ricordati di me”.

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Telecom, la strada per la banda larga

15 marzo 2010

Non sono d’accordo alla partecipazione di tutti gli attori delle tlc
nazionali all’azionariato della rete fissa di Telecom Italia. Questo
progetto sta tornando in auge per la cronica mancanza di capitali di
chi quella rete dovrebbe costruirla (anzi, avrebbe già dovuto
costruirla) e per la consapevolezza che una dorsale in fibra ottica
sta diventando assolutamente necessaria per lo sviluppo del Paese

(anche se il ministro Brunetta, principale sponsor della Ngn, next
generation network
, a livello di governo non sembra più essere così
deciso nel sostenerla). (more…)

Brunetta: meglio precari che bamboccioni

3 febbraio 2010

Ultimissime da Brunetta. Il ministro della Funzione Pubblica (e candidato sindaco di Venezia) ha spiegato che se esistono i bamboccioni “è colpa dei padri garantiti dall’articolo 18”. Cosa c’entra? C’entra, c’entra. E’ la stessa identica tesi esposta nel libro “L’Italia fatta in casa” di Alberto Alesina e Andrea Ichino. Quest’ultimo, in particolare, riporta il risultato di uno studio da lui condotto secondo il quale i figli di ragazzi che hanno un padre senza un lavoro stabile, escono di casa prima con una frequenza maggiore rispetto ai figli di padri che hanno un lavoro sicuro (sicuro, si fa per dire). (more…)

Tutte le idee di Brunetta

25 gennaio 2010

La cosa che mi affascina sempre è la velocità con la quale in Italia
si cambia idea su tutto. Solo due giorni fa Brunetta aveva detto che
se fosse per lui farebbe una legge per obbligare i giovani ad uscire
di casa a 18 anni
e adesso dice che se fosse per lui gli darebbe 500
euro al mese per aiutarli a uscire da casa
.
Forse nelle sue intenzioni
le due cose dovrebbero essere collegate: 500 euro e obbligo di uscire.
Mah.
La seconda cosa che mi affascina è la possibilità dei politici di
proporre soluzioni a problemi concreti che non hanno la più minima
possibilità di realizzarsi. (more…)

Le tre strade anti-bamboccioni

20 gennaio 2010

Irene Tinagli è una brava economista. Perché guarda i fatti, la realtà, le cose e la vita. Nel suo articolo di oggi sulla prima pagina della Stampa spiega che i bamboccioni (se esistono) non sono il risultato di un cambiamento culturale, dell’avvento del mammismo di massa, della voglia di “comodità” che la società consumistica induce nelle menti fragili degli under 30. Ma sono il prodotto dei salari ridicoli ai quali un laureato può aspirare appena uscito dall’Università e anche dopo. Si guadagna troppo poco. Tutto qui. Gli affitti costano troppo. Tutto qui. Le possibilità di guadagnare meglio nel corso della propria vita lavorativa sono scarse. Tutto qui. (more…)