Posts Tagged ‘sud’

“MANI BUCATE” Arrivano 11,7 miliardi per le Ferrovie del Sud

9 febbraio 2012

Non arrabbiatevi, ma devo darvi una notizia che vi innervosirà. Avete presente le Ferrovie dello Stato? Quelle che mandano avanti treni che per qualche centimetro di neve si bloccano lasciando centinaia di persone a bordo senza possibilità di scendere, al freddo delle campagne italiane? Ecco: quelle Fs lì stanno per ricevere una valanga di soldi. Ma una valanga proprio. (more…)

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“MANI BUCATE” Per John Elkann il Sud può fare senza sussidi. Ma quei 300 milioni alla Fiat nel 2009…

14 dicembre 2011

Avrebbe del clamoroso: la Fiat rinuncia agli aiuti pubblici. Uso il condizionale perchè il presidente del Lingotto, John Elkann, nell’intervista che ha concesso al Mattino di Napoli, non è che sia stato chiarissimo su questo punto. L’intervista la potete leggere qui(more…)

“MANI BUCATE” Diventa ministro Fabrizio Barca, l’uomo che doveva salvare il Sud e ha fallito (e lui lo ammette)

16 novembre 2011

Uno dei nomi più importanti del nuovo governo Monti è quello di Fabrizio Barca. Barca è stato l’inventore della Nuova Politica Regionale (Npr), cioè l’architettura legislativa che comprende i meccanismi attraverso i quali lo Stato ha speso i soldi pubblici a favore delle imprese private per lo sviluppo del Sud. (more…)

Anno 2013: il programma dei due candidati sindaci nell’era del Federalismo

23 giugno 2010

Siamo nel 2013, Anno Primo del Federalismo. Una tv locale di un qualsiasi Comune del Mezzogiorno manda in onda l’appello finale dei due candidati sindaci arrivati al ballottaggio i quali espongono il loro programma elettorale. Inizia il candidato numero 1. “Cari cittadini, la priorità per la città è risanare il bilancio e modernizzare l’amministrazione pubblica. Per questo il mio programma è il seguente. Prima di tutto una drastica riduzione degli sprechi a cominciare proprio dagli uffici comunali dove lavorano delle persone che sono impiegate da un identico comune del Nord o del Centro Italia. (more…)

Gli ideologhi dell’acqua

19 novembre 2009

Mettiamoci d’accordo. Non si può tuonare contro l’invadenza dei politici nella gestione dei servizi pubblici e non volere l’ingresso dei privati. Non ci si può scandalizzare che le tubature idriche perdano il 30% (o 40 o 50, nessuno lo sa) dell’acqua che trasportano e chiedere contemporaneamente che i comuni abbiano i bilanci in ordine ma che investano anche nel miglioramento strutturale della rete. Non si può avere sia l’uno che l’altro. Occorre fare una scelta. O si accetta l’andazzo attuale, fatto di sprechi al limite dell’immoralità, di cordate di politici di seconda scelta che gestiscono (si fa per dire) i beni dei comuni e delle regioni, oppure si decide che l’acqua è un bene che ha un valore perché è una risorsa scarsa e proprio per questo va gestita con competenza e professionalità. (more…)