Posts Tagged ‘tasse’

No alla patrimoniale, per tre motivi

10 agosto 2011

Sono contrario alla patrimoniale per tre solidi motivi.

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La cedolare secca non è un condono (per questo fa paura)

6 agosto 2010

Nessuno ha fatto notare un particolare della cedolare secca che è, invece, fondamentale. Proviamo a esporre il tema con due domande. (more…)

L’uomo razionale di Elli e Tria è un’invenzione

23 luglio 2010

Ernesto Elli e Giovanni Tria scrivono spesso cose assolutamente condivisibili. Tranne oggi. Oggi, su Il Foglio, si sono occupati di tasse prendendo spunto da un articolo di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera di qualche giorno prima nel quale il professore contestava il fatto che se si riducessero le tasse, più persone le pagherebbero (o più persone le pagherebbero per intero). (more…)

Deficit della sanità: chi sfora, paghi

4 luglio 2010

Cominciamo male. Lazio, Campania, Molise e Calabria non hanno rispettato quanto previsto dai piani di rientro stabiliti in sede nazionale dei deficit sanitari. E, in base alla legge Finanziaria 2010 approvata lo scorso anno (quella che si sta discutendo in queste settimane, in realtà, non è tecnicamente una legge Finanziaria) dovrebbero aumentare le tasse. L’Irap di 0,15 punti percentuali e l’addizionale regionale Irpef di 0,30. Regolare. L’aumento si traduce in un rincaro del costo del lavoro pari all’1% del totale. (more…)

La Ragione di Berlusconi e la Ragione di Tremonti

30 giugno 2010

Ci era stato giurato che non avremmo più assistito a nessun “assalto alla diligenza”. In effetti lo spettacolo di questi giorni non è un assalto, è un “liberi tutti”. Se nella Prima Repubblica, ogni lobby cercava un po’ di prebende per sé, nella Seconda, più povera, ogni lobby cerca di smarcarsi dalla necessità di ridurre le spese scendendo dalla diligenza, non assaltandola, visto che non c’è nulla da assaltare perchè il bottino è svanito. (more…)

Finanza: per le “nuove regole” ripassare tra tre anni

28 giugno 2010

Al G20 l’unica notizia che mi pare sia arrivata è che le nuove regole per le banche saranno introdotte dal 2012. Attenzione: non “entro” il 2012, ma “dal” 2012. Nel 2012 saranno 5 anni dall’inizio della crisi finanziaria originata dalle banche americane nel 2007. Sei anni per varare nuove regole dopo una crisi di queste dimensioni? Assurdo. Solo poche settimane fa il ministro Tremonti si era giustamente lamentato che “in due anni non è stato fatto nulla”, adesso che il G20 ha certificato che non si farà nulla per i prossimi 3… Però, contemporaneamente, ogni Paese è lasciato libero di applicare nuove tasse sulle banche e magari, una tassa sulle transazioni finanziarie. I governi sono bravissimi a mettere nuove tasse, sono disastrosi quando devono fare il loro vero mestiere, che è quello di disegnare la cornice di regole entro le quali gli attori dell’attività economica si devono muovere. (more…)

La politica debole chiede più tasse per le banche

17 giugno 2010

Se io fossi un banchiere penserei che quella di ieri è stata un’ottima giornata. Il Consiglio europeo, su impulso della cancelliere tedesca Angela Merkel, ha proposto che i Paesi dell’Unione introducano una tassa sulle banche colpevoli di “aver provocato la crisi” e sulle transazioni finanziarie. Una proposta che farà esultare chi, anche in Italia, se la prende (a volte a ragione, a volte no) con gli “speculatori” identificati soprattutto nelle banche e, per questo, sono favorevoli ad aumentare la pressione fiscale sugli istituti di credito e, in genere, su tutto quanto ruota attorno alla finanza. (more…)

Meno debiti, ma niente tasse. Ok?

5 giugno 2010

Ok, l’Ungheria è un problema, ma anche la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e il Giappone non scherzano. Perchè secondo l’annuario statistico dell’Ocse i cittadini di questi Stati hanno debiti pari al 120% del loro reddito. Significa che il rientro dei debiti pubblici sarà difficile da raggiungere con nuove tasse, perchè le famiglie, molto semplicemente, non hanno i soldi per pagarle. L’Italia, prendendo a riferimento i debiti delle famiglie, sta certamente meglio degli altri. Da noi il debito delle famiglie è pari al 60% del Pil rispetto a una media europea del 95%. Non è, comunque, un buon motivo per aumentare le tasse, eh…

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Perfino Cundari vuole più tasse

30 maggio 2010

Caro Francesco, (http://quadernino.wordpress.com/2010/05/28/unidea-semplice/) ma è mai possibile che non pensiate ad altro che ad aumentare le tasse? Lascia che sia la Cgil a farlo, perchè devi essere proprio tu, un illuminato giovane intellettuale di sinistra, a sostenere che sia giusto ri-tassare la casa? Per usare poi quei soldi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, aumentati del doppio in 10 anni rispetto a quelli dei privati? Mah…

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Berlusconi e Tremonti litigano sulla manovra

6 maggio 2010

Tra Grecia, caso Scajola e caso Verdini (quanti “casi”…) è passata sotto silenzio un’insidiosa polemica tra il premier Silvio Berlusconi e il suo ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Il premier ha sostenuto, per ben due volte, che a luglio si renderà necessaria una manovrina sui conti pubblici da 5,5 miliardi di euro. Tremonti, per due volte lo ha smentito. Dove sta la verità? (more…)

Tagliare le tasse? Ora è da irresponsabili

4 maggio 2010

Disoccupazione all’8,8%, inflazione in crescita all’1,5%. Crollo del mercato dell’auto del 15% in aprile e crisi greca. Spiace dirlo, e d’altra parte era già tutto previsto, ma il peggio della crisi deve ancora venire. Meglio dirlo subito. (more…)

Perchè sono contrario alla riduzione delle tasse

19 aprile 2010

Chi sostiene la necessità, oltre che l’opportunità, di una riduzione delle tasse, porta un argomento sopra tutti. Ovviamente non è quello della saldezza dei nostri conti pubblici, cioè di un rapporto deficit Pil o debito Pil favorevole alle casse dello Stato. Ossia: non si devono ridurre perchè i conti sono floridi, abbiamo un surplus i soldi e quindi redistribuiamo ricchezza riducendo le tasse. No, ovviamente non dicono questo.

L’argomentazione principale è che solo così le persone sono incentivate a pagarle. (more…)