Posts Tagged ‘tremonti’

La storia è arrivata, ma noi eravamo in ritardo

16 agosto 2011

Dev’essere un unicum tutto italiano: arrivare in ritardo agli appuntamenti. Sia quelli di lavoro che quelli con gli amici. Solo agli appuntamenti sentimentali arriviamo in anticipo, ma solo perché chiaro il concetto di concorrenza. Anche agli appuntamenti con la storia arriviamo in ritardo. (more…)

La manovra non serve alla crescita

5 luglio 2010

C’è un equivoco su questa manovra. L’equivoco consiste nel confondere una necessaria correzione dei conti pubblici in una manovra che dovrebbe tendere al rilancio dell’economia. Sono due cose diverse.

Questa manovra è stata concepita (siamo stati obbligati a concepirla) dopo il quasi-crack della Grecia, quando è stato chiaro a tutti che la speculazione internazionale era perfettamente in grado di mandare sul lastrico un Paese dai conti pubblici zoppicanti (diciamo così) che non fosse in grado di assicurare che avrebbe ripagato i suoi debiti con l’estero. (more…)

Finanza: per le “nuove regole” ripassare tra tre anni

28 giugno 2010

Al G20 l’unica notizia che mi pare sia arrivata è che le nuove regole per le banche saranno introdotte dal 2012. Attenzione: non “entro” il 2012, ma “dal” 2012. Nel 2012 saranno 5 anni dall’inizio della crisi finanziaria originata dalle banche americane nel 2007. Sei anni per varare nuove regole dopo una crisi di queste dimensioni? Assurdo. Solo poche settimane fa il ministro Tremonti si era giustamente lamentato che “in due anni non è stato fatto nulla”, adesso che il G20 ha certificato che non si farà nulla per i prossimi 3… Però, contemporaneamente, ogni Paese è lasciato libero di applicare nuove tasse sulle banche e magari, una tassa sulle transazioni finanziarie. I governi sono bravissimi a mettere nuove tasse, sono disastrosi quando devono fare il loro vero mestiere, che è quello di disegnare la cornice di regole entro le quali gli attori dell’attività economica si devono muovere. (more…)

Un volantino che si fa leggere

25 giugno 2010

Oggi c’è stato lo sciopero della Cgil. Non ho capito bene contro cosa o contro chi, ma c’è stato. Dovevo andare in centro, in bicicletta, stamattina e mi sono imbattuto nel corteo, lunghissimo, delle persone che con tamburi, fischietti, megafoni, urlavano contro la Moratti, Bossi, Berlusconi, Marchionne, Tronchetti, Tremonti e mi scuseranno gli altri se non li cito. Avevo dietro la sella la mazzetta dei giornali che leggo quotidianamente e in cima alla pila c’era Il Sole 24Ore. Ho pensato che solo Il Giornale o Libero sarebbero stati più inopportuni in quel momento. Così ho comprato “La Comune”, giornale “rivoluzionario, socialista e libertario” da un ragazzo che faceva la vendita militante. In omaggio mi ha dato un volantino sulla vicenda Fiat.

Beh, io non lo condivido quasi in nessuna parte, però mi ha colpito l’umanità con il quale è stato scritto. Sembra che da ogni lettera grondi la storia di un uomo e di una donna. Così ho pensato di farlo leggere anche a voi.

Obama vs Tremonti

22 gennaio 2010

La differenza tra Obama e Tremonti è che Obama prima aiuta le banche e poi le tassa, Tremonti prima le tassa e poi le aiuta.

Da mezzogiorno lavoro per me

19 gennaio 2010

Ho iniziato a scrivere questo articolo alle 11,59. Un’ora importante. Considerando che ho iniziato a produrre alle 8 del mattino, tra un minuto lavorerò per me mentre fino ad ora ho lavorato per il Fisco. Ecco, un minuto è passato e per oggi il mio dovere di contribuente l’ho fatto. D’ora in poi lavorerò per me e non per le tasse. E’ un po’ tardi ma, siccome è stato calcolato che tutti lavoriamo 4 ore al giorno per contribuire alle casse pubbliche, l’unica soluzione per iniziare prima a lavorare per me sarebbe, è ovvio, alzarmi prima la mattina. (more…)

Le tasse sulle cose sono ingiuste

14 gennaio 2010

Spostare le tasse dalle persone alle cose è un’operazione non solo complicata ma rischia di essere anche profondamente ingiusta. Provo ad essere lapidario. Lo stomaco di un ricco e lo stomaco di un povero sono grandi uguali. Se si alza l’Iva (questo vuol dire alla fine aumentare le tasse sulle cose) il ricco spende una frazione in più del proprio reddito per riempire il suo stomaco mentre al povero l’aumento del prezzo, ad esempio, del pane o della pasta, pesa molto di più sulle sue finanze. Ancora peggio se si considera un’altra questione. (more…)

Tasse: battaglia sul quoziente familiare

11 gennaio 2010

Devo dire che la mossa del ministro Tremonti di lanciare l’ipotesi (di questo, per ora, si tratta) di riformare il fisco è magistrale. Il ministro dell’Economnia ha ottenuto un paio di obiettivi che, in questa fase, sembravano dover rimanere solo delle chimere. Il primo obiettivo è stato quello di ricompattare la sua maggioranza, tanto è vero che nessun finiano si è espresso con una dichiarazione contraria. Il secondo obiettivo è quello di allacciare il dialogo. (more…)

Conti pubblici, gli effetti della cura Tremonti

8 gennaio 2010

Cerchiamo di metterci d’accordo. Se i conti pubblici peggiorano, e anche molto, il motivo è la crisi. Ad esempio l’aumento della cassa integrazione, i nuovi (comunque troppo piccoli) sostegni ai precari che perdono il lavoro, la social card, misure di stimolo ai consumi, eccetera. A questi si aggiungono il calo delle entrate fiscali, che si appaleserà chiaramente tra qualche mese, dovuto al calo della produzione e, in generale, dell’attività economica. (more…)

Recessione finita? Ok, adesso le riforme

13 dicembre 2009

Io non so se la recessione è finita. E non so nemmeno se il peggio è alle nostre spalle. Siccome il mio metro di giudizio per stabilire se l’economia segna bel tempo è il tasso di disoccupazione, temo che dovremo faticare ancora molto per poterci dire fuori dal tunnel. Però i dati dell’Ocse dicono qualche cosa che tutti ci aspettavamo da tempo, cioè che la ripresa è in arrivo e, soprattutto, che l’Italia è nel gruppetto dei Paesi che trascineranno il resto dell’occidente. Spero che per una volta l’Ocse abbia azzeccato le previsioni. (more…)

Finanziaria: poteva andare molto peggio

10 dicembre 2009

Il leader della Cgil Guglielmo Epifani ha colto nel segno: la Finanziaria messa a punto dal governo è “di galleggiamento”. E anche il ministro Claudio Scajola non sbaglia quando gli risponde: “Galleggiare è meglio che affondare”. E a chi sostiene che si poteva fare di più, ha buon gioco il ministro dell’Economia Giulio Tremonti a ribattere che con 66 miliardi di interessi sul debito da pagare ogni anno, di più non si poteva fare. (more…)

Finanziaria ancora più tremontiana

16 novembre 2009

finanziaria_triennale

La Finanziaria non sarà di tre articoli e un paio di tabelle, come avrebbe voluto il ministro Tremonti. Ma non conterrà nemmeno il forte taglio dell’Irap come voleva il partito della spesa, come è stato ingenerosamente chiamato. Sarà una via di mezzo e consisterà in un intelligente compromesso. Però c’è qualcuno che ci perde: sono gli industriali. Per loro l’unica cosa che è stata trovata è un mini condono sulle multe comminate dall’Inps a chi non paga i contributi previdenziali. (more…)