Posts Tagged ‘portogallo’

Eurobond: ecco che cosa teme la Cina

28 maggio 2010

La Cina ha riserve valutarie per 2.447 miliardi di dollari, 630 miliardi dei quali denominati in euro (pari 515 miliardi di euro). Se decidesse di smobilizzarne una parte, cioè di vendere, per il valore dei bond Ue sarebbe il disastro, così come per l’euro. E perché lo dovrebbe fare. E’ molto semplice: negli anni scorsi Pechino ha intrapreso una strategia di diversificazione dei propri investimenti rallentando gli acquisti di titoli denominati in dollari per concentrarsi su altre valute tra lequali , ovviamente, l’euro. (more…)

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Fantastica giornata per l’euro. Ma ora che succede?

10 maggio 2010

Devo ammettere che mi ero sbagliato. La speculazione ha perso. I Cds scendono. L’Europa ha vinto. L’euro resiste. Un risultato che non mi sarei mai aspettato dati i mille stop and go dei governi europei sulla necessità di salvare la Grecia e con lei proteggere Portogallo e Spagna. Ieri è stata una fantastica giornata per l’Europa. Se il trend dei Cds si consoliderà nei prossimi giorni, tra qualche settimana potremo cominciare a pensare di chi è stata la colpa di quello che è successo, dove sono stati fatti degli errori e come evitare di trovarci tra qualche anno nella stessa situazione. (more…)

Finanza e politica: il più pulito c’ha la rogna

8 maggio 2010

La speculazione contro l’euro sta rischiando di farci arrivare al capolinea. Lunedì, quando i mercati riapriranno, l’euro potrebbe iniziare una fase discendente che potrebbe indurre i governi europei a considerare la possibilità che la sua difesa non sia solo impossibile, ma sia anche controproducente. Questione di soldi (che non ci sono) da mettere in campo per difendere il Portogallo (drammatiche le parole del governo di Lisbona), ma anche questione che nessun governo del mondo è in grado di reggere l’urto della speculazione per via di un gravissimo deficit di credibilità. (more…)

Pronta la lapide per la Grecia

27 aprile 2010

C’è qualche cosa di intrinsecamente ingiusto in una regola che per essere realizzata distrugge il valore che voleva relizzare. La regola dei bilanci statali in ordine, del rigore di bilancio è senza dubbio giusta. Ma se per applicarla si mette a repentaglio i valori ai quali l’Europa politica dice di ispirarsi, allora diventa ingiusta. Chiedere alla Grecia “altri sacrifici”, come hanno detto ieri i rappresentanti della Germania, prima di ottenere il prestito che l’Europa si è impegnata ad erogare, non è l’applicazione del rigore. (more…)

La Grecia, la Lehman e il celodurismo dei liberisti

20 aprile 2010

Cerco di spiegare con parole semplici perché la Grecia va salvata. Non bisogna credere che siccome vale “solo” il 3% del Pil europeo non succederebbe nulla se la si lasciasse al suo destino. Il fatto è che i suoi titoli di Stato sono nei bilanci di tutte le banche europee e, se non ricordo male, le banche tedesche ne hanno per 700 miliardi e le banche spagnole per 500, senza considerare quanti miliardi ne hanno le altre banche della Ue (i dati non ci sono). (more…)

Il pasticcio greco della Merkel

26 marzo 2010

Il valore dei Credit default swap (Cds) che “scommettono” sul fallimento della Grecia sono
diminuiti di valore dopo la notizia dell’accordo (chiamiamolo così)
tra Francia e Germania sul salvataggio (chiamiamolo così) della
Grecia.
Buon segnale: i mercati pensano che Atene non fallirà.
Domanda: quanto durerà questa certezza? Io credo poco, molto poco. (more…)