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“Apulia Film Commission” colpisce ancora. Valanga di finanziamenti a serie tv, corti e lungometraggi

21 giugno 2012

L’Apulia film Commission colpisce ancora. La commissione pugliese incaricata di sussidiare i produttori cinematografici con soldi pubblici, attirandoli nella regione con l’irresistibile profumo di finanziamenti a fondo perduto, ha appena concesso contributi a 15 “progetti filmici”: tre lungometraggi, quattro documentari e otto cortometraggi per un investimento totale di 440mila euro. E non è finita. Un’altra commissione ha deciso di finanziare quattro lungometraggi, tre serie tv, quattro documentari e cinque cortometraggi usando 230mila euro di fondi europei Fesr.

Ecco i titoli.

 

“Leone nel basilico” di Leone Pompucci (Titania Produzioni)

120mila euro più 37.700,00mila euro di ospitalità.

 

“Eppideis” di Matteo Miti (Habanafilm)

80mila euro più 20.100,00 euro di ospitalità.

 

“Alessio” di Alessandro Piva (Seminal Film)

105mila euro

 

Documentari:

“Pinuccio Lovero: Yes I can” di Pippo Mezzapesa (coproduzione Fanfara Film e Vivo Film Srl)

15mila euro

 

“Fresia. Il sogno desaparecido” di Corrado Punzi (coproduzione Karta Film e Associazione culturale MUUD), 6mila euro

 

“I maestri della luce” di Giovanni Albanese (Ruvido Produzioni)

20mila euro

 

“The factory” di Costanza Quatriglio (Factory Film)

15mila euro più 4mila di ospitalità

Cortometraggi

 

“W.C. – Western Closet” di Saba Salvemini e Luca Franco (Areté Ensemble)

6mila euro

 

“Alle corde” di Andrea Simonetti (Overlook Production), 6mila euro

 

“Ammore” di Paolo Sassanelli (Associazione Culturale Get), 7mila euro

 

“Il vestito della Madonna” di Franco Nardella (Palomar), 15mila euro

 

“Child K” di Roberto De Feo e Vito Palumbo (Colorado Film Production)

18mila euro più 3.900 euro di ospitalità

 

“La carna trist” di Maria Rosa Vallone (CSC Produzion), 5mila euro più 2.900 euro di ospitalità

 

“Macerie” di Daniele Cascella (A.P.I.C.E. Italia)

8mila euro più 3.200 euro di ospitalità

 

“M. come Maria” di Anna Gigante (Panoramic Film)

12mila euro

E poi, con i soldi europei:

“Ci vediamo domani” di Andrea Zaccariello (Smile Production -Moviemax Media Group)

34mila euro

 

“Il ragioniere della mafia” di Federico Rizzo (Elleffegroup), 19.200 euro. 

Tre le serie tv

“The bold and the beautiful” di Michael Stich (Bell-Philip Television Production Inc.)

34mila euro

 

“Pinocchio” di Uwe Janson (FFP New Media)

34mila euro

 

“Domenico Modugno” di Riccardo Milani (Cosmo Production)

26.400 euro.

Documentari

“Capitan Sturno” di Leonardo Baldi ed Eleonora Sarasin (Schicchera Production)

4.700euro

 

“Il confine di sabbia” di Emanuele Muscoli (Movie & Mappinng)

1.200 euro

 

“La guerra dei mariti” di Paola Manna (Minerva Pictures group)

500 euro.

Due i cortometraggi

 

“Farinelli Brosco” di Riccardo Cannone (Eclettica Cultura dell’Arte)

1.300 euro

 

“Poveri diavoli” di Ahmed Hafiene (InGeGni)

2.900 euro. 

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MANI BUCATE I De Gennaro (quelli delle cozze pelose) non restituiranno 11 milioni pubblici

30 maggio 2012

La letteratura intorno ai fratelli Degennaro di Bari è sterminata. Hanno già riempito decine di faldoni della procura di Bari con le loro peripezie industriali. Sono stati coinvolti nello scandalo dei parcheggi sotterranei a Bari, che ha coinvolto diversi esponenti del Pd pugliese. Hanno coinvolto Emiliano stesso, sindaco di Bari, sono stati denunciati, arrestati, interrogati, rilasciati, di nuovo denunciati e di nuovo inquisiti. Insomma, ne hanno fatte (quasi) di tutti i colori.

Ciò che allo stato delle cose si sa è che spesso le vicende per le quali sono finiti nei guai riguardano i fondi pubblici, gli aiuti di Stato, insomma. Quello che pochi sanno, però, è che di tutti i milioni che hanno ricevuto una buona fetta sono andati persi. I fratelli Degennaro, per una sola delle vicende che li ha riguardati, cioè la presunta truffa legata a 5 investimenti diversi finanziati con soldi pubblici, hanno già costretto la procuratore Antonio Laudati e il pm Isabella Ginefra a sequestrare 12 milioni di euro presso il ministero dello Sviluppo economico non ancora erogati. Si tratta delle rate finali relative ai progetti finiti nel mirino. Solo che qualche giorno fa il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta della procura di Bari che chiedeva di bloccare altri 11 milioni. Perché? Perché i reati per i quali sono stati usati quegli 11 milioni sono stati prescritti. La truffa è ormai prescritta visto che le prime risalgono agli anni dal 2003 al 2005.

L’inchiesta di Laudari e Ginefra riguarda quattro società della galassia Degennaro e cinque investimenti realizzati con i soldi della legge 488/92: uno stabilimento di prefabbricati a Bitonto (poi spostato a Taranto), un’altra fabbrica a Taranto, un centro sportivo a Corato, un complesso di villette a Castellaneta Marina (costruite, è stato accertato, sugli stessi suoli destinati a ospitare case per i poliziotti). Secondo la procura di Bari, gli imprenditori avrebbero incassato i fondi dello Stato senza aver però investito i 12,8 milioni di propri fondi previsti nei progetti: ma con una serie di bonifici a catena – secondo la Finanza – avevano dimostrato la disponibilità di quei soldi «senza che avvenisse alcuna materiale erogazione di somme». 
Quindi possiamo dire addio a 11 milioni. Ma anche alla presunta diversità della giunta Emiliano di Bari.

“MANI BUCATE” La Puglia finanzia Laterza, Alenia, Avio ma anche parrucchieri e ottici

2 maggio 2012

La regione Puglia ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del Po Fesr (fondi europei, per capirci) per la programmazione 2007-2013 aggiornato al 31/12/2011. Tra le grandi e grandissime imprese (che uno si chiede se abbiano davvero bisogno dei soldi pubblici) c’è l’Alenia: 2,6 milioni di euro; Avio 1,5 milioni; Laterza Editore 229mila euro; Wind 78mila euro; Nuovo Pignone (controllato dall’americana Ge) 1,3 milioni. Poi c’è l’Hotel San Francisco (200mila euro, pagare gli alberghi è proprio una mania…), 850 euro a un parrucchiere da uomo e altri 23mila a una parrucchiera da donna, 26 mila ad una società di serramenti, 1900 ad un’autofficina, 6300 a un negozio di animali, altre centinaia di migliaia di euro a ottici, installatori di antenne tv, panifici, salumifici, ecc… ecc…

Provate adesso ad immaginare se tutti questi soldi fossero stati impegnati a creare nuove imprese ad esempio im ambito tecnologico. Se fossero stati impiegati per infrastrutture viarie, per creare un ambiente attraente per le imprese sane, quanti posti di lavoro si sarebbero potuti creare in più rispetto a quelli che vengono creati in questo modo. Forza Giavazzi (quanto mi costa dirlo…)

“MANI BUCATE” Arrivano 1,6 miliardi per l’energia elettrica verde del Mezzogiorno

15 novembre 2011

Ennesima pioggia di sussidi pubblici per l’energia rinnovabile. Questa volta a vantaggio di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che ottengono ben 1,6 miliardi di euro all’interno del Poi, il Programma operativo interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” finanziato con i fondi europei del Fesr 2007/2013. (more…)

“MANI BUCATE” Arrivano 1,3 milioni ai cinema pugliesi per proiettare film in 3D

27 ottobre 2011

Sul sito dove è stata pubblicata questa notizia ha ottenuto 5.575 “mi piace”. Forse non hanno capito che cosa c’è scritto: questa notizia dice che 1,3 milioni delle tasse degli italiani saranno usati per pagare i cinema pugliesi perché proiettino film in 3D! (more…)

“MANI BUCATE” soldi pubblici alla Birra Peroni

18 ottobre 2011

E continuano. La Regione Puglia continua a dare soldi pubblici alle imprese private. Dovrò regalare a Nichi Vendola una copia di “Mani Bucate”, così si renderà conto che usare i patti territoriali sperando di aumentare stabilmente l’occupazione è o una pia illusione o un cosciente spreco di denaro di tutti.
Nella programmazione dei fondi comunitari 2007-2013 la Regione ha già impiegato 138 milioni di euro per finanziare 17 contratti di programma (su un totale di 29) che si prevede accendino investimenti da parte dei privati per 308 milioni. La storia insegna, come dice la Corte dei Conti, che i privati raramente mantengono gli impegni e che, più spesso, incassano i soldi e poi spariscono. Ma andiamo avanti.
I 138 milioni pubblici dovrebbero dare luogo a 807 nuovi posti di lavoro ognuno dei quali, quindi, costerebbe oltre 171 mila euro ai contribuenti.
Tra le prime ad aprofittare dei fondi pubblici c’è stata Alenia Composite il cui investimento in Puglia è partito nel 2009 grazie a 17 milioni pubblici e 36 privati. Con questi soldi l’Alenia (insieme alla Gse, Ground Support Equipment Srl) vuole creare 46 nuovi posti di lavoro.
Poi, a fine ottobre la giunta regionale ha approvato altri quattro contratti di programma, per un totale di investimenti di oltre 47,6milioni dei quali 14,6 ubblici che consentiranno di creare altri 55 nuovi posti di lavoro. Ecco chi prende i soldi. Consorzio Shira di Bari, composto da sei aziende (Mer Mec Spa, Mel System Srl, Planetek Italia Srl, Sitael Aerospace Srl, VVN Srl, IMT Srl) che farà ricerca industriale e svilupperà un satellite per l’osservazione della terra; Merck Serono, che intende amplierà lo stabilimento di Modugno per introdurre nuove tecnologie per la produzione di farmaci; e la Birra Peroni, che vuole introdurre sistemi tecnologici innovativi. C’è anche Mediatica Spa di Roma che realizza l’investimento nel Comune di Sannicola a Lecce che, con 2,6 milioni, vuole digitalizzare i processi delle grandi aziende e degli enti locali. Per Loredana Capone, vicepresidente e assossore allo Sviluppo economico della Regione Puglia “Questa è la strada vera per combattere la crisi, una strada che noi stiamo perseguendo con tenacia e determinazione”. “Mani Bucate” racconta che non è vero.

“MANI BUCATE” 400 milioni pubblici agli albergatori del Sud

6 ottobre 2011

Oggi il Corriere della Sera annuncia lo stanziamento di 400 milioni di euro da parte del governo da destinare allo sviluppo del settore turistico di Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. (more…)

Vendola, Delbono e Marino. Il Pd sta esagerando

21 gennaio 2010

Cominciano ad essere un po’ troppi gli scandali che riguardano il centrosinistra. Prima è stata la volta della Puglia, poi l’affare Delbono e infine quello Marino. Poi, se vogliamo, aggiungiamoci le intercettazioni abusive a carico dei dipendenti delle Coop. Bisogna fermarsi un momento e farsi qualche domanda. E’ una tesi sostenibile quella di liquidare il tutto come attacchi giudiziari? Sì, è sostenibile. Vediamo caso per caso. (more…)

Promemoria per Bersani

13 gennaio 2010

Ricordo al Partito Democratico che ogni cinque anni ci sono le elezioni politiche e che le prossime sono previste nell’aprile del 2013.

E’ una data da segnare sul calendario per evitare di arrivare, come succede in Puglia, Lazio e Umbria, all’ultimo momento e non avere niente da mettere.

Fonte immagine: http://2.bp.blogspot.com/_mOitOgp6LiI/SsMnSXhPpnI/AAAAAAAACQM/mnx5O7QLswA/s400/elezioni1.jpg