Posts Tagged ‘governo’

Il ministro Trigilia spiega come e perchè al Sud i sussidi creano clientelismo

29 aprile 2013

Il nuovo ministro della Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, la pensa come il suo predecessore, Fabrizio Barca. Ovvero: l’Italia usa male, malissimo i fondi europei. Triglia ha usato al riguardo parole pesantissime, in occasione di un convegno di Bankitalia del 2009 dedicato alla questione.

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Ecco chi non vuole le larghe intese

23 aprile 2013

Se l’emergenza del Paese è avere un governo che “dia fiato all’economia”, e se un governo è possibile solo con le larghe intese Pd-Pdl allora chi non vuole le larghe intese sono quelli che non hanno bisogno che l’economia riprenda fiato. Cioè chi ha un posto di lavoro garantito. Oppure i ricchi che possono permettersi di fare gli schizzinosi accarezzando la purezza della loro ideologia facendo distrattamente cadere la polvere sulle ferite del Paese.

Trattative per il governo: ecco cosa Bersani ha davvero detto a Cicchitto

6 aprile 2013

Bersani – Ciao

Cicchitto Ciao

Allora

Allora

come va?

Io bene e tu?

Bene, bene, senti…

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La politica ha fatto della Costituzione una merce di scambio. Bene.

28 marzo 2013

Quando la politica arranca, quando non sa che cosa fare e con chi farla, quando è alle corde ed è sotto ricatto, trova sempre la via d’uscita nelle “riforme costituzionali. E, infatti, l’idea di una Convenzione per riformare la Carta è regolarmente saltata fuori anche in questa occasione. Lo scopo è quello di legare il Pdl alle sorti del governo Pd senza però coinvolgerlo direttamente per evitare la spaccatura interna del partito di Bersani. (more…)

La relazione tecnica della manovra: 226 milioni alla Banca Mondiale, Africana, Asiatica e Interamericana

7 dicembre 2011

Forse è bene che ognuno si faccia la propria opinione sulla manovra di MM. In fondo trovate la relazione tecnica, cioè il documento che “cifra” ogni singola misura.

Da notare sono un paio di cose.  L’Italia spenderà 226 milioni di euro per  di capitale in Banca Mondiale, Banca Africana di Sviluppo, Banca Asiatica di Sviluppo, Banca Interamericana di Sviluppo e Banca di Sviluppo dei Caraibi. Poi: “E’ autorizzata la spesa di 200 milioni di euro annui per il periodo 2012-2016 per assicurare stabilità al sistema creditizio, mediante concessione di garanzie statali sui debiti bancari”. Dalle auto di lusso si stima di incassare circa 168 milioni l’anno tra il 2012 e il 2015; dalle imbarcazioni 200 euro; dagli aerei privati 85 milioni; dalla tassazione dell’1,5% sui fondi emersi in seguito allo scudo fiscale, 1,065 miliardi. Poi, da pagina 37, ci sono le disposizioni pensionistiche.

Buona lettura e auguri…

Dl Manovra Salva Italia – Relazione tecnica

“MANI BUCATE” Perchè il decreto sviluppo deve essere a costo zero

25 ottobre 2011

Il “decreto sviluppo” deve essere a costo zero. Lo Stato ha già iniettato abbastanza soldi nell’economia; è ora che si fermi. Basta soldi, non sono quelli che ci mancano. Una prova? Nel giro di due settimane lo Stato ha deciso di spendere 576 milioni e 600 milioni per privatizzare rispettivaemnte la Tirrenia e la Siremar. Scrivendo “Mani Bucate” mi sono accorto che non sono i soldi che mancano, mancano le persone capaci di utilizzarli. Di storie di imprenditori che hanno incassato e poi sono fuggiti, di casi nei quali lo Stato ha elargito a piene mani fregandosene dei risultati, di episodi in cui fantomatici “progetti di sviluppo integrato” hanno succhiato centinaia di milioni di euro provenienti dalle nostre tasse è costellato il mio libro. La conclusione che ne ho tratto è che quando lo Stato (quello italiano) mette le sue ditona nei delicati meccanismi economici che regolano l’imprenditoria privata fa solo disastri. E il fatto abbastanza incredibile è che lo sanno tutti: i sussidi alle imprese non servono assolutamente a nulla. Così la proposta di defiscalizzare le assunzioni dei giovani da parte delle imprese è la più demagogica delle risposte. E’ solo una strizzatina d’occhio alla Confindustria, che sembra esistere solo per cercare di far risparmiare una manciata di euro ai propri iscritti.
Perchè non ci chiediamo come mai le imprese non assumono giovani? Una risposta? Le imprese non assumono giovani perchè le imprese producono beni e servizi vecchi per i quali i giovani non servono a nulla se non a fare il lavoro dei vecchi, pagati meno. Alle imprese italiane non servono giovani preparati perchè, anche grazie ai sussidi pubblici di tipo assistenziale, continuano a non produrre nulla di nuovo. E se non si fa qualche cosa di nuovo, a che serve un giovane? E a che serve defiscalizzare l’assunzione di ventenne se poi gli si fa fare un lavoro che chiunque sarebbe in grado di fare, compreso suo padre?
I soldi, in realtà, sono l’alibi per non fare le riforme: sono il tappeto sotto il quale nascondere l’incapacità di rivoltare l’Italia come un calzino. Ma può ilò governo rischiare di cadere sull’aumento di due (due!) anni dell’età pensionabile? Allora, tanto vale cadere proponendo un’idea di Italia liberale, dove caste, monopoli, lobbies, consorterie vengano sconfitte in nome della libertà del singolo. Personalmente preferirei morire mentre lotto con un drago piuttosto che mentre litigo con un pulcino.
Ciò che serve non sono i soldi, è un’idea nuova di come si possa uscire da questo pantano che tutto inghiotte e nulla produce. Serve libertà. Questo serve. E quella, grazie a Dio, è gratis. Come le riforme proposte da Alesina e Giavazzi.

Tira una pessima aria. Il centrodestra, telefonami tra vent’anni

12 agosto 2011

A Roma c’è aria di monetine. I ministri che entrano a Palazzo Chigi per il consiglio dei ministri saranno fortunati se potranno uscire senza subìre l’umiliazione degli insulti di chi li starà ad aspettare. C’è aria di monetine e non mi piace. Ma bisogna capire perchè si respira, questa insolente aria. (more…)

No alla patrimoniale, per tre motivi

10 agosto 2011

Sono contrario alla patrimoniale per tre solidi motivi.

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